Debiti delle partecipate? Vignali: "Colpa delle scelte di Ubaldi"

"Ciclosi ha fatto un buon lavoro. Per quanto riguarda la spesa corrente, a dire il vero, i conti li avevamo già messa a posto noi". Ubaldi e il 'ritorno al futuro'? "Mi sarei aspettato un titiro"

L'ex sindaco Vignali

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'ex sindaco Pietro Vignali sulla situazione economica del Comune di Parma.

"I conti del Comune e delle società partecipate del Comune di Parma sono in sicurezza, come ufficializzato da Ciclosi in questi giorni. Penso che il Commissario abbia lavorato bene, mettendoci il massimo impegno in questo suo incarico nella nostra città. Per questo lo voglio ringraziare.
Sono consapevole di cosa voglia dire “fare il sindaco” e di quanto sacrificio esso comporti. Per quanto riguarda la spesa corrente, a dire il vero, i conti li avevamo già messa a posto noi, senza alzare le tasse: il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si era chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione; durante il mio mandato amministrativo ho quasi azzerato questo utilizzo improprio delle entrate straordinarie secondo i principi della corretta contabilità pubblica.

Sul fronte dell’indebitamento, il Commissario ha agito con raziocinio. E’ lampante, però, che se la situazione fosse stata così nefasta come taluni la
descrivevano in modo apocalittico, per quanto bravo sia Ciclosi, nessuno in tre mesi sarebbe riuscito ad aggiustare un Bilancio al collasso. Tale
evidentemente non era. Ma non per questo voglio omettere i problemi: l’indebitamento delle società partecipate era e rimane alto.

In queste ultime settimane ho notato con piacere un passo in avanti della politica locale nella direzione della verità dei fatti: oggi i partiti del centrosinistra pur non risparmiandomi nulla, per carità, e in taluni casi con critiche fondate, dichiarano che più del 90% di tale indebitamento (Stu
Stazione, Stu Pasubio, Spip) è stato determinato da scelte compiute dall’ Amministrazione Ubaldi. Non è il gioco dello scaricabarile perché io le mie
responsabilità me le assumo tutte pienamente, ma di atti pubblici e di chiarezza dovuti ai cittadini.

Oggi possiamo dirlo, sia pure a malincuore avendone fatto parte: alcune decisioni dell’ultima amministrazione Ubaldi hanno prodotto grossi danni
alla città. Prima io e poi il Commissario ci siamo trovati nella non facile situazione di doverle gestire e correggere. Ubaldi parla di “ritorno al futuro”. Più che un ritorno, io mi sarei aspettato un ritiro.
Sarebbe stato meglio, per tutti".

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