ripristino del patrimonio artistico - culturale di colorno

AMO COLORNO: "Occorrono dei progetti per attirare investitori".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nei giorni scorsi i cittadini di Colorno sono venuti a conoscenza che l’indennizzo per l’alluvione del 2017 pari a 2,5 milioni di euro, non è in grado di coprire tutti gli interventi atti a risanare le nostre strutture storiche. I danni subiti dalla reggia e dall’Alma sono stati notevolmente alti. Di questo già ne eravamo a conoscenza, ma non si può pensare che un indennizzo per danni naturali, possa essere utilizzato per ripristinare strutture ed opere fino ad oggi lasciate abbandonate. Se non ci fossimo allagati allora oggi non potremmo parlare di ripristino della nostra storia? Se non ci fossimo allagati il giardino della reggia sarebbe rimasto chiuso? Comprendiamo le difficoltà economiche dovute alla sempre più scarna disponibilità di denaro da parte delle amministrazioni comunali e provinciali, ma ad ogni problema, occorre trovare una soluzione per dare risposte ai cittadini. Oltre all’ex manicomio che sta marcendo abbiamo da rimettere a posto anche la torre delle acque, la Venaria, la chiesa di Santa Maria Annunziata e altre statue d’interesse storico che andrebbero sistemate e riposizionate dov’erano. Statue che furono rimosse a causa dei terremoti. Per recuperare l’ex manicomio ad esempio, occorre l’impegno di altri soggetti, incentivandoli ad investire con dei progetti allettanti. L’ex manicomio di Colorno, datato 1873, ha una dimensione totale di 32.500 mq, con una superficie coperta di ben 20.000 mq. Immaginiamo la difficoltà economica di gestire una tale immensa struttura che ogni giorno peggiora il suo stato di salute, diventando sempre più pericolante. Il gruppo di cittadini appartenenti ad AMO - COLORNO ha convenuto con l’idea di proporre ai proprietari dell’area ex ospedale psichiatrico (Ausl e Ospedale Maggiore) di indire una gara atta alla presentazione di un progetto appetibile per provare ad attirare eventuali possibili investitori. La genialità e la fantasia dei Colornesi potrebbe riuscire ad avviare un serio percorso di riqualificazione urbana. La stessa idea potrebbe essere utilizzata per la torre delle acque al fine finalmente di ridarle il giusto lustro dei tempi migliori. Noi pensiamo che occorra iniziare a coinvolgere tutta la comunità Colornese, rendendola partecipe dei problemi del paese, responsabilizzandola. Occorrerà anche realizzare un gruppo di lavoro ad hoc, che sia capace di lavorare univocamente allo scopo di ripristinare il nostro patrimonio storico e di riqualificare le aree antistanti ai nostri monumenti. Alcune delle nostre strutture storico - artistiche, non possono aspettare ancora molto. Si rischia di vederle crollare definitivamente e che si perdano per sempre. Il gruppo AMO - COLORNO

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