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Degrado urbano

Lato A e Lato B del Barilla Center

Via Madre Teresa di Calcutta · Centro

Il Barilla Center è un noto centro, che offre molte opportunità per acquisti, divertimento, svago: vi trovate bar, ottima pasticceria, ristoranti, pizzerie, cinema multisala, supermercato ben fornito, mercato contadino al sabato mattina, hotel 5 stelle, parcheggi, negozi e altro ancora; il tutto dà un aspetto gradevole e funzionale al centro. Purtroppo c'è anche un "lato B" molto negativo: non si capisce come si possa permettere che tutta la zona prospiciente il retro del supermercato sia tenuta in uno stato vergognoso, sia per i cumuli di attrezzature e rifiuti del supermercato che per altri rifiuti di ogni tipo che cittadini e/o passanti incivili abbandonano sul suolo pubblico e sull'area di competenza del supermercato. Felicemente, Parma sarà capitale della cultura: ma questa che tipo di cultura è ? Nessuno deve permettere e accettare un tale degrado. Purtroppo, appelli ai vari enti preposti (Comune di Parma, Iren, AUSL Parma, Barilla Center, Unes) non hanno sortito alcun miglioramento della situazione e il degrado continua/peggiora. Anche uno stile e un comportamento civili fanno parte della cultura di una città. Gli altri supermercati tengono attrezzature e bidoni rifiuti al loro interno e mi è difficile capire come mai qui non si possa fare. Eliminare i bidoni dal marciapiede potrebbe essere, inoltre, una buona soluzione per evitare quella penosa processione di povere persone (e/o persone che raccolgono scarti per i loro piccoli allevamenti di animali da cortile ?) che continuano a rovistare nei bidoni, lasciando sacchi e bidoni aperti, spesso disperdendone il contenuto in strada. Perché non si può adottare un diverso trattamento di quegli alimenti ancora parzialmente utilizzabili (con difetti nella confezione, ammaccati e/o prossimi a scadenza/scaduti e pertanto non più vendibili), onde evitare che questi finiscano nei bidoni collocati in strada. Come accade in alcune altre catene di supermercati, questi prodotti non vengono buttati, ma donati a organizzazioni no-profit che assistono persone in difficoltà, prima che diventino scarti. Un altro modo potrebbe forse essere quello di raccogliere questi prodotti, senza metterli nei bidoni con altri rifiuti, ma organizzando la loro distribuzione alle persone che rovistano nei vostri bidoni (sono sempre le stesse!) in un posto specifico, ad un orario prefissato. Questa attività potrebbe forse essere gestita da qualche volontario, per esempio da organizzazioni no-profit locali. Recentemente, in occasione dell'inaugurazione degli addobbi natalizi 2018, è stata data grande enfasi al nuovo progetto architettonico, del valore di 1,5 milioni di euro, che, come riportato in un vostro recente articolo, "esalterà ancor di più la funzionalità degli spazi e l’eleganza della galleria, ed un’offerta commerciale sempre più ricca, con l’ingresso di ulteriori brand di successo”. Molto bene ! Chissà se i responsabili di tale progetto hanno pensato a un intervento risolutivo per eliminare tale indecenza…

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