Crespo saluta Parma: se ne va l'ultima bandiera gialloblu

Dopo essere stato per troppo tempo fuori dal campo, prima con Colomba e ora con Donadoni, Valdanito ha deciso di lasciare. "Non ho nulla in mano, lascio perché non faccio parte del progetto"

Hernan Crespo durante la conferenza stampa in cui lascia il Parma

Hernan Crespo lascia Parma. Valdanito, che compirà 37 anni il prossimo 5 luglio, dal prossimo 25 febbraio potrebbe scendere in campo con la maglia del Barasat, nella Premier League Soccer indiana. L'offerta per il passaggio al team del West Bengala è costato 840mila dollari.
"Si tratta di un esperimento unico e Hernan Crespo non vede l'ora di farlo", avrebbe detto l'agente del bomber argentino, Gianluca Chibbaro, al 'The Times of India' due giorni fa per annunciare l'imminente arrivo di Valdanito nella lega indiana.

CRESPO - "Non è facile per me spiegare il perchè lascio il Parma e il calcio giocato a certi livelli per 19 anni". La commozione è grande, gli occhi lucidi e a stento il pianto trattenuto. Ci vuole un applauso per distogliere l'attenzione e far rifiatare Valdanito. " Lo devo ai tifosi e al Parma. Quando sono arrivato due anni fa ho trovato una squadra in difficoltà che aveva bisogno di una scossa. Hanno creduto in me, hanno creduto che potessi dare una mano e ho deciso ben volentieri di tornare a casa. Siamo arrivati ottavi, le cose sono andate bene. Lo stesso lo scorso anno. Sono finito in testa alla classifica dei cannonieri della squadra. Ora le cose non stanno così, la squadra naviga nella tranquillità della metà classifica, posso andare via tranquillo e consapevole di non essere parte del progetto tecnico di questo momento. Voglio specificare che in questo momento ci sono altre opzioni, ma non sono arrivato a questa decisione per soldi o altro. Le proposte mi sono arrivate ma non ho ascoltato nessuno. Oggi non sono parte di questo progetto tecnico e con la massima serenità. Non o nulla in mano, si è parlato di India ma non ho niente di concreto. Voglio ascoltare le tante proposte e poi accetterò. Sta di fatto che ho mantenuto la mia promessa, finisco la mia carriera al Parma, e così è stato. Finisco di giocare ad alti livelli. Voglio che il mister abbia la libertà di scelta, non è divertente stare fuori. Si può fare a meno di me e ho deciso di rescindere autonomamente. Sono 19 anni di carriera da professionista, non è semplice la decisione, ma ci tenevo a spiegare. Voglio divertirmi, la proposta dell'India che vuole rilanciare il calcio è solo una delle tante opzioni. Ho rescisso, ci tengo a precisarlo, perché capisco che è difficile tenere Crespo in panchina o in tribuna e mi sono reso conto che non faccio parte del progetto tecnico. Scusate se sono ripetitivo, ma io mi voglio divertire. Vivrò per sempre a Parma e tornerò, on so in che vesti, ma Parma è nel mio cuore".

Continua Crespo, lui non ha fatto baccano per giocare: "Non ho mai fatto un discorso da giocatore, non ho mai parlato pretendendo di giocare. Ho rispetto delle scelte tecniche e ho dato la mia disponibilità in tutto e per tutto. Bisogna accettare la situazione, in qualunque mossi presenti. So che fa parte del gioco. Il campo però parla e dice che io non giocavo. Lascio tantissimi ricordi e voglio finire la mia carriera non con la comparsata "regalata", mi sono sempre guadagnato tutto con gli sforzi e il lavoro, non voglio fare scenate. Con Donadoni c'è poco da spiegarsi, la situazione era già delineata. Con Colomba ho accettato tutto nel rispetto massimo. Lui fa le sue scelte come ogni allenatore e fa parte del calcio. Vado via a testa alta, mi sentivo all'altezza anche quest'anno, ma così non è stato. Non è colpa di nessuno, fa parte del gioco. Quando firmi un contratto, nessuno ti garantisce il posto fisso. Partita d'addio al Tardini? Si vedrà, dipende dalla disponibilità della società. Vorrei fare un saluto ai tifosi, magari anche con la Fiorentina in casa, senza pantaloncini però. Non so cosa farò da grande, oggi per me è pesante, ma fa parte della vita e si cerca di essere ottimista. Allenatore? Sicuramente è una possibilità, oggi mi sento calciatore". Allora Herna, in bocca al lupo e grazie di averci fatto divertire.

LA CARRIERA

Debutta nel campionato argentino con il River Plate nella stagione 1993-1994, segnando 24 gol in tre anni.

Parma
Nell'agosto 1996, a 21 anni, è ingaggiato dal Parma per 6,5 milardi di Lire. Nelle prime due stagioni segna 24 gol (12 + 12), mentre la terza è quella dei successi: in campionato tocca quota 16 reti, vince la Coppa UEFA in finale contro il Marsiglia per 3-0 (in totale 8 presenze e 6 reti), grazie anche ad un gol dell'argentino, la Coppa Italia contro la Fiorentina con Crespo che segna in entrambe le finali e ad agosto la Supercoppa italiana contro il Milan segnando una rete. Nell'annata 1999-2000 realizza 22 gol in campionato.

Curiosità: il 1º dicembre 1998, negli ultimi minuti della gara d'andata dei quarti di finale di Coppa Italia 1998-1999 contro l'Udinese, a sostituzioni esaurite, Crespo dovette andare in porta per sostituire il proprio portiere, Matteo Guardalben, infortunatosi. Tre minuti dopo, al 92', subì gol da Mauro Navas, che fissò il risultato sul 3-2 per i friulani. Finora è il miglior marcatore in A degli emiliani.

Lazio
Nel 2000 passa per la cifra record di 55,5 milioni di euro alla Lazio, vincendo la Supercoppa italiana e la classifica marcatori della serie A nella stagione 2000-2001 (26 gol) ed in quell'occasione ricevette come premio la scarpa d'argento. La stagione seguente, nonostante gli infortuni, marca 13 gol.hernan crespo calciatore

Inter
Visti i problemi finanziari della società laziale, Crespo viene messo in vendita; il 31 agosto 2002 è acquistato dall'Inter per 30 milioni, con cui segna 7 gol in campionato dove gioca poco sia per infortuni che per turn-over, ma segna 9 reti in Champions League, dove raggiunge la semifinale.

Chelsea, Milan e nuovamente Chelsea
Dopo una sola stagione in nerazzurro, il 26 agosto passa al Chelsea per 32 milioni di Euro, dove nella stagione 2003-2004 segna 10 gol in Premier League; la stagione viene segnata da molti infortuni e a fine anno si parla già di un possibile ritorno in Italia, dove a contendersi il giocatore ci sono Inter e Milan. Nell'annata 2004-2005 è in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni al Milan, con cui segna 10 gol in campionato e 6 in Champions League, competizione in cui segna una doppietta nella finale, irrilevante però ai fini del risultato finale, che premia il Liverpool. Malgrado il suo desiderio di restare in rossonero, nell'estate del 2005 ritorna al Chelsea visto che il Milan non lo riscatterà, col Chelsea segna 10 gol in 30 partite e vince la Premier League.

Ritorno all'Inter
Ritorna all'Inter dopo tre anni con la formula del prestito per due anni. Con i nerazzurri vince la Supercoppa italiana 2006, gli scudetti 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 ed è, nella prima stagione a Milano sponda nerazzurra, il capocannoniere della squadra con 20 gol: 14 in campionato, 4 in Coppa Italia, uno in Champions League e uno in Supercoppa italiana. Il 3 luglio 2008 il Chelsea comunica in via ufficiale che, scaduto il contratto con il giocatore, Hernán è libero di legarsi a un nuovo club. Crespo decide di unirsi nuovamente all'Inter per un'altra stagione dove giocherà 14 partite realizzando 2 gol. Dopo la fine della stagione resta svincolato.

Genoa
Il 29 maggio 2009 il presidente del Genoa Enrico Preziosi annuncia il passaggio dell'argentino alla compagine rossoblu con un contratto biennale dopo che il giocatore era stato molto vicino alla Roma; il trasferimento viene ufficializzato il 16 luglio. Crespo segna il suo primo gol per i liguri il 13 settembre 2009 in Genoa-Napoli, poi conclusa sul 4-1 in favore dei padroni di casa; la prima doppietta arriva invece l'8 novembre 2009, durante Genoa-Siena, terminata 4-2. Conclude l'esperienza con sette gol all'attivo, cinque in Serie A e due in Europa League.

Ritorno al Parma
Il 29 gennaio 2010 torna al Parma a titolo gratutito, a dieci anni di distanza dall'ultima esperienza in gialloblu al termine di un triplice scambio di mercato che porta Nicola Amoruso all'Atalanta e Robert Acquafresca al Genoa. Disputa contro il Cagliari, gara persa 2-0, la prima partita con la nuova maglia, realizzando poi, all'ultima giornata di campionato, il suo sesto gol stagionale, il primo da quando è tornato a Parma, quello del definitivo 4-1 ai danni del Livorno. Nel campionato successivo è spesso titolare: mette a referto il primo gol in trasferta a Lecce alla quinta giornata. In Coppa Italia contribuisce, con un'altra doppietta, questa volta alla Fiorentina, alla qualificazione della squadra ai quarti di finale del torneo. È capocannoniere stagionale della squadra crociata con 9 reti, come lo è stato la prima volta nel 1997-1998, con 16 centri. Il 30 giugno 2011 rinnova con il Parma per un altro anno. Il 30 ottobre raggiunge quota 600 partite totali con i club in Parma-Cesena 2-0. Il 31 gennaio 2012 rescinde il suo contratto con la società ducale.crespo-verticale-2

L'avventura nel nuovo campionato indiano
Crespo potrebbe partecipare alla neonata e rinnovata Premier League indiana che prenderà inizio il 25 febbraio. Il campionato del West Bengala avrà sei squadre, in ognuna ci saranno un giocatore ed un tecnico di fama mondiale. Gli altri giocatori saranno Fabio Cannavaro, Fernando Morientes, Jay-Jay Okocha, Robert Pires e Robbie Fowler, mentre gli allenatori saranno Peter Reid, John Barnes, Samson Siasia, Marco Etcheverry, Colin Todd, Teitur Thodarson e Milos Rus, oltre al portoghese Fernando Couto, ex calciatore di Parma e Lazio.

Nazionale
Ha esordito nella Nazionale argentina il 14 febbraio 1995 contro la Bulgaria. Ha vinto l'argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996 in cui fu capocannoniere del torneo con 6 gol a pari merito con il brasiliano Bebeto. Ha partecipato a tre edizioni dei Campionati mondiali di calcio, nel 1998, nel 2002 e nel 2006. Ai Mondiali di Germania 2006 ha segnato un gol nella prima partita dell'Argentina contro la Costa d'Avorio, un gol nella seconda partita contro la Serbia e Montenegro e un gol contro il Messico negli ottavi di finale, portando a 4 il numero delle sue marcature ai Mondiali (1 gol nel 2002).
Grazie alla doppietta siglata contro gli Stati Uniti nella Copa América 2007 ha raggiunto Diego Armando Maradona al secondo posto della classifica dei marcatori di tutti i tempi della Nazionale argentina con 35 gol. In testa c'è Gabriel Omar Batistuta, che comanda la graduatoria grazie a 56 gol realizzati con la maglia della Selección.
 

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