Crespo bum bum e il Parma affonda l'Udinese. Ma quanta sofferenza

Finisce 2 a 1 contro i friulani, con la seconda doppietta consecutiva di un grande Hernan Crespo. Marino trova il suo successo numero 100 tra i professionisti. A Guidolin non riesce lo sgambetto dell'ex

Lo aveva detto Marino. "Voglio un Parma aggressivo, voglio punti". Accontentato dalla grande prestazione dei suoi dal punto di vista dell'agonismo, del carattere, si gode il successo tuttavia meritato, anche se con un pò di sofferenza nel finale, si gode una ottima intesa tra Crespo e Angelo, si gode l'argentino sempre più leader di questa quadra e un Giovinco formato fuoriclasse.

Parma Udinese non è solo una delle tante partite della 15 giornata di serie A. Parma Udinese vede contrapposti i due allenatori che si sono scambiati la panchina, Marino, ad un solo passo dal 100° successo tra i professionisti, e Guidolin, accolto come un trionfatore “in Patria”. Rispetto alla sconfitta di San Siro, Marino deve fare a meno di Antonelli, sostituito da Gobbi. In avanti spazio al tridente, con Crespo confermato al centro dell’attacco. Ai suoi lati agiscono Angelo e Giovinco.

L’ex di prestigio, costretto a fare a meno di Sanchez che si accomoda in panchina per un fastidio muscolare, si affida al suo giocatore più in forma del momento, Di Natale, affiancato da Floro Flores. Alle loro spalle agisce Pinzi, con Asamoah e Isla pronti a decollare sugli esterni. Striscione polemico esposto dalla Nord in vista del possibile sciopero di domenica 12 dicembre che invita i giocatori e chi li rappresenta alla revoca.

Non poteva che partire un applauso di tutto il Tardini all’ingresso in campo di Francesco Guidolin. Parte fortissimo il Parma, con una bella combinazione Giovinco – Gobbi sulla sinistra. Il cross del numero 18  viene ribattuto, sulla respinta pronto Dzemaili che controlla di petto e spara verso Handanovic, senza centrare la porta. Al 3’Gobbi spaventa i pochi tifosi friulani con un tiro – cross che costringe il portiere bianconero alla smanacciata. Sulla respinta Angelo manca il colpo dell’1 a 0.

Parma aggressivo a centrocampo, con la grinta di Dzemaili, strappa palloni di lusso e la spinta di Valiani e Candreva. Loro il break che al quarto d’ora porta Giovinco al limite dell’area. Crespo si allarga ma il fantasista gialloblu lo serve in ritardo, permettendo il recupero di Benatia. Sfuma una bella azione da gol. Il Parma insiste, ostruendo le arterie del gioco bianconero con un pressing aggressivo. Al 22’ Candreva viene atterrato nei pressi dell’area friulana.

Giovinco sistema accuratamente il pallone, prende la mira e calcia sopra la barriera. Handanovic con un guizzo mette in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina grandissima azione del  21 gialloblu che da sinistra ne fa fuori due, arriva davanti al portiere e viene steso da Benatia. Celi non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Dagli undici metri va Crespo che imbuca senza problemi, confermandosi la bestia nera dell’Udinese, con 16° centri. Al 24’ Parma in vantaggio.

L’Udinese si fa viva 3’ più tardi, ma il tiro di Floro Flores è poca roba e viene deviato in angolo. Parma ordinato e aggressivo, crea gioco e si fa apprezzare per l’ottimo fraseggio. Palla a terra Giovinco e Candreva diventano un problema serio per Domizzi e compagni. Al 32’ Zaccardo prova a partecipare alla manovra offensiva, sfondando centralmente le barricate bianconere. Crespo taglia e riceve in area. Il suo calcio di prima intenzione viene salvato con un piede da Handanovic.

Prima di Crespo anche Valiani ha provato ad impegnare Handanovic, ma il suo tiro finisce in braccio allo sloveno. Ma al 35’ alla prima occasione, gli ospiti trovano il pareggio, con una punizione non irresistibile di Di Natale, con la compartecipazione di Mirante. Al primo tentativo l’Udinese va in gol costringendo il Parma a rifare tutto d’accapo.  Al 41’ Candreva prova a far valere la legge dell’ex, ma il suo destro da fuori finisce lontano dalla zona di Handanovic.

Con questo episodio si chiude il primo tempo che non legittima la superiorità sul piano del gioco espressa dal Parma.

Ripresa che comincia bene per gli ospiti, con Lucarelli chiamato subito a pulire l’area con un colpo di testa su cross di Isla dalla destra. Il Parma aspetta ma è vivo. Quando riparte è letale. Al 9’ Candreva ci mette un po’ per servire Angelo. Il brasiliano libero sulla destra raccoglie il suggerimento del compagno, mette a terra e serve Crespo. La sua girata è una sentenza che lascia di stucco Handanovic e fa esplodere la gioia dei 12.000 del Tardini.

Grandissimo gol, bellissimo taglio sul primo palo che non lascia scampo al numero uno friulano. Dopo un minuto stessa azione, con Angelo che invece di crossare cerca la gloria personale del primo gol in A, ma il suo tiro termina alto. Al 15’ il Tardini si alza in piedi per applaudire il suo beniamino, il suo eroe, la sua leggenda. Entra Bojinov ed esce Crespo nella standig ovation generale.

Per l’argentino, che ha avvertito un problema muscolare, si tratta del 204° gol in carriera. Numeri da stropicciarsi gli occhi. Giovinco è devastante sulla sinistra, imprendibile come quando al 28’ va via a Benatia e serve Candreva che viene anticipato da Handanovic in uscita. Il sette gialloblu resta a terra ed è costretto ad uscire. Al suo posto Morrone. L’Udinese ha subito eccome la mazzata di Crespo e non riesce a rendersi pericolosa.

Ci vuole un regalo della difesa gialloblu per innescare Di Natale che, solo davanti al portiere, cerca il numero d’alta scuola che non gli riesce, graziando il Parma al 34’. Mirante si riscatta e si fa trovare pronto. Ma ora ci crede Guidolin che cerca lo sgarbo dell’ex. Al 40’l’Udinese sfiora il pareggio con Domizzi che di testa raccoglie la punizione di Di Natale spedendola sul palo a Mirante battuto. Trema ancora il Parma quando un tiro sporco di Denis finisce sui piedi di Domizzi che non tira diretto, ma serve in mezzo una palla velenosa smanacciata da Mirante, che festeggia così la 100° in A.

Decisivo nella ripresa il numero uno gialloblu. Dopo aver sofferto nel finale il Parma raccoglie un successo importane, salendo a quota 18 in classifica. Grande prova per Crespo che si conferma goleador implacabile. Buona nel comlpesso la gara dei gialloblu, che hanno dominato, nella prima fase, nel possesso palla e hanno creato di più.  

DAGLI SPOGLIATOI

Ghirardi: “Dedico la vittoria a mio nonno che non è stato bene in questi giorni. Sono molto soddisfatto per la gara, sono contento del lavoro del mister e finalmente si vede la sua mano. Abbiamo puntato su un progetto anche rischioso se vogliamo, ma sono sicuro che ci darà i frutti sperati. Abbiamo lavorato con Leonardi per cercare di ottimizzare il gioco, per divertire di più il pubblico. Ci vuole tempo, ma credo che le cose si inizino a vedere. Partita speciale? Per me è stata come le altre. Ho ringraziato Guidolin quando ha deciso di fare la sua scelta, abbiamo passato due anni divertenti, ma ora è giunto il momento di calare il sipario. Ha una buona carriera davanti, ora pensiamo ad oggi. Siamo a più sei dalla retrocessione, abbiamo fatto un bel primo tempo, poi con l’uscita di Giovinco e Candreva abbiamo perso un po’ la davanti, ma fino ad allora abbiamo tenuto in pugno la gara. Dove può arrivare la squadra? La salvezza prima possibile, poi cercare di migliorare. Il Mercato? Aspetto Paloschi e Galloppa, penso che da cinque sei partite giochiamo un buon calcio, contento degli uomini”.

Marino: “Stiamo migliorando grazie anche alle buone condizioni di Giovinco in crescita, Candreva, Dzemaili, Crespo. Appena sono usciti loro infatti abbiamo subito il ritorno di una squadra forte come l’Udinese. Non tenevamo più palla e abbiamo sofferto un po’, abbassandoci più del previsto. Gara normale? Affatto, ho sentito eccome il fatto di giocare contro la mia ex squadra. Sono stato tre anni su quella panchina, ho conservato un rapporto splendido con i miei ex giocatori. Sono entrato per ultimo in campo per evitare di emozionarmi nel salutarli. Non volevo distrarmi. La partita è stata intensa. Nel primo tempo meglio noi, abbiamo creato superiorità sugli esterni perché loro erano concentrati al centro”. Poi si sfoga Marino e ci tiene a precisare che: “Non sono raccomandato come qualcuno pensa. Ghirardi mi voleva già tre anni fa. Per venire al Parma non avevo bisogno di Leonardi, ho rinunciato  a due anni di contratto, non ero un disoccupato”.

Crespo: “Far gioire i tifosi è sempre qualcosa di gratificante. È stata una vittoria sofferta, importante per noi e la classifica. Sono uscito perché ho sentito la gamba pesante, spero di essermi fermato in tempo. Lo sciopero? Credo che ci siano problemi più importanti in  Italia, come gli stadi evanescenti”.

Guidolin: “Una partita vibrante, accesa, una partita vera. Ringrazio la città, il pubblico. Sono soddisfatto dell’accoglienza, ho lasciato un buon ricordo e la gente mi ha emozionato”. Conciso il mister veneto che dribbla le domande da ex e vuole concentrarsi sulla partita. “Abbiamo cominciato bene il secondo tempo, abbiamo preso quel gol che ci ha tagliato le gambe, su una giocata che abbiamo provato e riprovato. Gran gol senza dubbio, davanti ad un giocatore così ci inchiniamo. Ma non meritavamo di perdere. Siamo partiti un po’ timidi all’inizio, dobbiamo lavorare su questo e far in modo che ciò non avvenga”.

 

IL TABELLINO

Marcatori: al 23’ p.t. e al 10’ s.t. Crespo (P) rig. , al 35’ p.t. Di Natale (U),

PARMA - UDINESE

PARMA 4-3-3

83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6Lucarelli (cap), 18Gobbi, 80Valiani, 10Dzemaili, 7Candreva (dal 31’ s.t. 4Morrone), 13Angelo, 9Crespo (dal 15’s.t. 86Bojinov), 21Giovinco (dal 34’ s.t. 24Paci)

A disp: 1Pavarini, 24Paci, 51Dellafiore, 26Pisano, 22Ze Eduardo

All. Marino

UDINESE 3-4-1-2

1Handanovic, 17Benatia, 2Zapata, 11Domizzi, 3Isla (dal 25’ s.t. 16Denis), 88Inler, 20Asamoah, 27Armero, 66Pinzi (dal 40’s.t. 9Corradi), 83Floro Flores, 10Di Natale

A disp: 6Belardi, 13Coda, 26Pasquale, 19Badu, 7Sanchez

All. Guidolin

 

Arbitro:Sig. Celi di Campobasso

Assistenti: Sigg. Viazzi - Liberti

Ammoniti: al 38’ p.t. Valiani (P), al 27’ s.t. Domizzi (U), al 37’ s.t. Zapata (U)

Angoli: 6 - 8

Recupero: 0’p.t - 5’s.t.

I MIGLIORI

Mirante: si riscatta negli ultimi venti minuti, quando sventa un gol già fatto da Di Natale. Bravo a coprirgli lo specchio. Reattivo su Domizzi nel finale, bravo a risolvere alcune mischie allungandosi in uscita. Peccato per il gol, su cui non è esente da colpe.

Paletta: i tifosi lo inneggiano con uno striscione emblematico: “Vogliamo 11 Paletta” e lui ricambia con un’altra prestazione impeccabile o quasi. La sbavatura che porta Di Natale davanti a Mirante è pericolosa, ma prima aveva fatto sentire il fisico su parecchie occasioni. Ha annullato Floro Flores, staccato con prepotenza, ottimo negli anticipi, cala nel finale ma resiste agli assalti dell’Udinese confermandosi una garanzia.

Lucarelli: benissimo nel primo tempo, bene nella ripresa. Una sola sbavatura: la distrazione palpitante di cui sopra. Per il resto si conferma il compagno ideale di Paletta. Quando c’è da lottare non si tira certo indietro, fa sentire il fisico anche lui ed esce bene palla al piede.

Dzemaili: buona prestazione soprattutto nella prima fase. Si conferma play maker davanti alla difesa, chiamato a spezzare, lui che ha i piedi buoni, e a far ripartire. Si sacrifica molto in fase di contenimento. Ora capiamo quanto sia mancato alla squadra.

Candreva: come il resto della squadra gran primo tempo, con inserimenti, qualità, corsa, tiri, assistenza precisa. Nel secondo tempo cala un po’, ma mantiene standard di livello. Ha il merito di aver visto solo Angelo nell’azione del vantaggio.

Angelo: tre partite, tre cross per tre gol di Crespo. Abbina a tanta corsa, anche buona qualità. Cerca il gol che poteva chiudere la gara, evitando la sofferenza nel finale, ma non lo trova per poco.

Crespo: il secondo gol mostra il Crespo dei tempi migliori. Gran scelta di tempo, gran taglio, gran gol. Lotta su ogni palla. Migliore in campo sta bene e si vede quando nel primo tempo, per sostituire Gobbi che era andato all’attacco, si fa 50 metri di corsa e si piazza terzino. Leader.

Giovinco: può ancora migliorare, ma la partita di oggi è stata quasi perfetta. Spunti irresistibili, da una sua giocata nasce il calcio di rigore. Crea la superiorità ed è utile anche in copertura. Fa ben sperare.

I PEGGIORI

 Bojinov: entrato per tenere palla e per far salire la squadra, non fa il suo lavoro, segno che ancora non è in condizione.

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