D’Aversa ha un’arma in più: è tornato Sierralta

Il giocatore cileno, a lungo infortunato, sembra aver superato il periodo buio e si candida con forza ad avere un ruolo da protagonista

Francisco Sierralta - Foto Parmacalcio1913.com

Di Francisco Sierralta ne parlano bene tutti: compagni, allenatore e addetti ai lavori. Sierralta di estimatori, malgrado abbia ancora 21 anni, ne ha parecchi. E’ tornato da poco a disposizione di D’Aversa, un tecnico che lo stima molto e appena può lo manda in battaglia. Sarà la sua faccia da ‘cattivo’ a infondere fiducia nell’allenatore, oppure semplicemente sarà che D’Aversa si fida delle sue doti tecniche e fisiche, prese continuamente di mira da problemi fisici. L’ultimo dei quali lo ha tenuto lontano dai campi di calcio (e da Parma, dato che si è recato addirittura a Udine per curarsi) per diverso tempo. Colpa di un calcio di rigore tirato a fine allenamento: lesione di alto grado che ne ha limitato l’utilizzo senza permettere al tecnico di fare affidamento sul cileno voluto a tutti i costi da Faggiano, dopo la felice prima esperienza condivisa a Parma, coronata con la vittoria del campionato e la gara con lo Spezia vissuta da titolare. 

Ma le cose non sono andate come si immaginavano in molti. Un infortunio grave, la cura e prima della ricaduta un’apparizione in panchina contro la Roma, poi ancora stop. Fino a quando, nella partita contro il Genoa, D’Aversa lo ha mandato in campo per difendere il risultato. Cinque stopper, per una difesa protetta e messa al sicuro anche dal Generale Francisco, come lo chiamano da queste parti. E’ bastato un attimo per vederlo calato nella parte di baluardo. Uno sguardo al pallone, uno ai compagni, il sapore della lotta lo ha esaltato e lui si è rivelato essere subito a suo agio malgrado non giocasse da tempo. Chiusura volante a liberare una porzione di campo che cominciava a diventare difficile da praticare per sé e per i compagni. Un gesto all’apparenza semplice che però gli ha dato tanta sicurezza.

sierralta1-2

Dopo i periodi difficili, in cui l’infortunio sembrava non dargli tregua, Sierralta sembra aver superato il buio e comincia a vedere la luce. D’Aversa e il Parma credono molto in lui.  L’esordio in Serie A lo ha fatto a San Siro, in quello che è stato lo stadio che ha celebrato il ritorno del Parma nel grande calcio dopo il fallimento epocale che ha macchiato la sua storia ma non l’ha cancellata. Tredici minuti per proteggere la prima vittoria in campionato, per capire che ci sarebbe stato bisogno del ragazzo di Las Condes anche in Serie A. Tredici minuti che hanno illuso però, perché il problema fisico, la lesione di alto grado al retto femorale destro lo ha costretto a curarsi prima a Monaco di Baviera, da uno specialista, poi a Udine. Colpa di un rigore calciato in allenamento, alla fine. Adesso il buio sembra essere alle spalle. Con il ritorno di Sierralta D’Aversa può seriamente pensare di cambiare modulo non solo a gara in corsa: quello che aveva programmato di fare contro il Napoli, per intenderci. Ma anche di dare un turno di riposo a Iacoponi, dato che il cileno può fare anche il terzino.

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