ESCLUSIVA - Da Couto a Bruno: "Alves giocherà ancora, Parma merita di più"

Il difensore portoghese, ex gloria crociata, ha fatto visita a Collecchio: "D'Aversa? I risultati parlano per lui"

D’Aversa e Couto - foto parmacalcio1913.com

"Un idolo è per sempre. Visita importante di uno dei migliori difensori di sempre". Se lo dice Bruno Alves, portoghese come lui, difensore arcigno come Fernando Couto, c'è da stare a sentirlo. Non che il buon vecchio Nando, 'il picchiatore' (denominato affettuosamente dalla curva Nord), abbia bisogno di celebrazioni, la sua fama lo precede. Con una visita breve al centro sportivo di Collecchio a salutare Bruno e tutta la squadra che ancora segue con passione, si è materializzato al Centro sportivo. Del Parma, Couto è rimasto ancora tifoso. "Tornare a Parma fa sempre un bell'effetto - dice in esclusiva a ParmaToday.it - mi trovo molto bene e vengo qui spesso". Couto porta dentro i colori gialloblù: due vite da calciatore, una racchiusa negli anni dal '94 al '96, quando fa in tempo a vincere una Coppa Uefa e a segnare quattro gol in ventisette partite. La seconda più turbolenta dal 2005 al 2008. Non sono più gli anni del grande Parma, ma quelli di una retrocessione inaspettata,  del pugno a Chiellini e dell'applauso ironico all'arbitro durante un Juventus-Parma. Sono gli ultimi atti da giocatore, dopo di che il sipario cala e nel 2008 si ritira. Adesso rappresenta la Nazionale portoghese. Con lo stesso orgoglio di sempre, quello che mostrava in campo. 

Che effetto le fa tornare a Parma?

"E' sempre fantastico. Come giocatore sia la prima che la seconda volta mi sono trovato molto bene e mi sono divertito in tutte le due situazioni in egual modo. È un club che ho nel cuore: spesso torno a Parma anche per ritrovare alcuni amici".

Che ricordi ha di Parma?

"È una piazza indimenticabile, mi ha dato tanto: mi sono trovato benissimo nel club, ringrazio per questo la società e i tifosi. È una città molto vivibile". 

Se le dico Bruno Alves?

"Eh (ride ndc), le rispondo che è un campione. L'ho trovato molto bene, sia fisicamente che mentalmente, con le idee molto chiare, l'ho visto molto disponibile sia mentalmente che fisicamente. Ha rinnovato il contratto, ciò che ha fatto la scorsa stagione rimane negli occhi di tutti. Un premio per lui. Quando un giocatore ha una certa età deve pensare anno per anno ma lui l'ho visto molto disponile per il Parma e credo che sia molto concentrato e focalizzato sugli obiettivi. Un giocatore disponibile al sacrificio, sembra un ragazzino perché fisicamente e mentalmente è al top".

Sarà il suo ultimo anno?

"Ormai credo che giocherà fino ai 39 anni, mancano ancora due anni, Parma è la piazza ideale per lui. Anche io ho smesso a 39 anni, uno come lui può arrivarci tranquillamente..."

Che campionato farà il Parma?

"Sperò sia più tranquillo rispetto allo scorso anno, che la squadra possa centrare in anticipo la salvezza. È un gruppo molto competitivo. Spero che la salvezza arrivi mais ràpido possive, scusate, il prima possibile, così si potranno intavolare altri discorsi. Prima stabilità, poi lotta per altri obiettivi, quelli a cui ci ha abituati da sempre".

Che impressione le ha fatto D'Aversa?

"I traguardi che ha raggiunto parlano da soli: ha portato la squadra a due promozioni. Ha fatto un grandissimo lavoro insieme al direttore Daniele Faggiano che conosco bene. E' un allenatore molto giovane che sta facendo grandi cose, un bellissimo lavoro: sicuramente quest'anno, con  una squadra più competitiva, può continuare a fare come in passato, con più qualità. Mi auguro che tutto vada bene".

Come è cambiata la Serie A?

"Il campionato di Serie A è molto competitivo. La Juventus vince sempre e questo da fuori annoia un po': mi auguro che le squadre che vogliono lottare per il titolo possano arrivare a dargli fastidio per cambiare un po' questa situazione senza togliere il merito alla Juventus che è fortissima. Vedo un campionato difficile". 

Cosa fa adesso Fernando Couto?

"Sono ambasciatore della Nazionale Portoghese e sono sempre legato al calcio, che è ancora la mia vita. Prima di chiudere, posso dire una cosa?". 

Prego. 

"Un forte saluto e un forte abbraccio a tutti gli amici del Parma. Forza Parma!".

Um ídolo é pra sempre ! Visita importante de um dos melhores defesas de sempre .

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