Giro di Padania: anche a Salso e Noceto la corsa voluta da Bossi

Il giro che si disputerà all'inizio di settembre è un matrimonio di sport e di politica ancora inedito, da celebrare la settimana prima della tradizionale tre giorni sul Po della Lega

In palio, per il vincitore, ci sarà una maglia verde. Il primo Giro di Padania per ciclisti professionisti, che si disputerà all'inizio di settembre, è infatti un matrimonio di sport e di politica ancora inedito, da celebrare la settimana prima della tradizionale tre giorni sul Po della Lega. L'idea di questa gara a tappe - un Giro d'Italia più piccolo e con una pretesa 'identitaria' differente - era stata caldeggiata tempo fa proprio dal segretario Umberto Bossi. E quest'anno si realizza: dal Piemonte al Veneto una carovana in verde, il colore dei leghisti, percorrerà in cinque tappe 900 chilometri, attraversando le regioni che compongono quella che il Senatur ha ribattezzato appunto Padania, a metà anni '90.

All'ora di pranzo, in un ristorante milanese vicino alla vecchia sede leghista di via Arbe, sportivi, esponenti del Carroccio e giornalisti hanno seguito oggi il varo del Giro di Padania, che è organizzato dalle associazioni 'Monviso-Venezia' di Bra e dalla 'Alfredo Binda' di Varese. Il sogno che l'appuntamento diventi di quelli che contano, nel circuito sportivo, è palese. Del resto, a quanto si è appreso, hanno già assicurato la loro partecipazione una ventina di squadre di livello, come Liquigas Cannondale, Lampre Isd, Acqua&Sapone Mokambo, le nazionali di Slovenia e Polonia.

E qualcuno ha fatto capire che potranno essere della partita campioni come Ivan Basso, Damiano Cunego e Stefano Garzelli. Ciò che tuttavia incuriosisce è che, scorrendo il programma della gara ciclistica, si intuisce subito come all'avventura sportiva non saranno estranei i tempi della politica. Si parte, infatti, martedì 6 settembre da Paesana, in provincia di Cuneo, dove la settimana successiva, a Pian del Re, Bossi preleverà l'acqua delle sorgenti del Po in un'ampolla.

I ciclisti scenderanno poi verso Laigueglia, in provincia di Savona. La seconda tappa sarà da Loano (Savona) a Vigevano (Pavia), la terza da Malpensa Lonate Pozzolo (Varese) a Salsomaggiore Terme (Parma), la quarta da Noceto (Parma) a San Valentino di Bretonico (Trento), la quinta e ultima, sabato 10 settembre, da Rovereto (Trento) a Montecchio Maggiore (Vicenza). Da ovest a est, ma sempre a nord, proprio come nella tre giorni del Po faranno il Senatur e i suoi per suggellare il loro particolare disegno geografico, fino alla laguna di Venezia, in cui verrà versata l'acqua del Po.

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