Il nuovo corso riparte da Grassi: "Io davanti alla difesa? Va bene ma..."

"Con D'Aversa il rapporto è ottimo, lo ringrazio per avermi voluto qui"

Alberto Grassi - foto Parmacalcio1913.com

Dal nostro inviato
PRATO ALLO STELVIO

Il nuovo corso riparte sicuramente anche da Alberto Grassi. Un giocatore che Roberto D’Aversa ha preteso, un ragazzo per cui la proprietà ha investito tanto.  E che adesso cerca di godersi: avendolo acquistato a titolo definitivo ha dato anche un segnale di programmazione, indicando la direzione da seguire in questo piano triennale che la proprietà ha pensato. Giocatori di qualità e di proprietà, sui quali poggiano le basi del rilancio nel segno della continuità.

Grassi, bentornato intanto.

“Grazie, lavorare dall’inizio con la squadra è fondamentale. Le mie sensazioni sono molto positive, il gruppo è bello e se c’è il gruppo è una bella cosa. Sono contento di essere qua”.

D’Aversa a quanto pare l’ha indicata come un rinforzo ‘necessario’.

“Ringrazio il mister, venivo da un infortunio lungo, spero che quest’anno possa ricambiare la fiducia della società e di D'Aversa. Tra me e lui c’è un bel rapporto. Ma lui ci considera tutti come dei figli, ti dà il massimo e per questo pretende il massimo”.

A proposito: dalle prime uscite sembra che le abbia cambiato il ruolo.

“Mi piace di più fare la mezzala, ma se D’Aversa decide che io devo giocare davanti alla difesa darò tutto me steso per fare il meglio in quel ruolo”.

Che significa per lei essere un giocatore del Parma a titolo definitivo?

“Il mio acquisto a titolo definitivo mi dà grande motivazione, finalmente giochi per la tua squadra e questo magari ti porta a dare qualcosa in più”.

Questa foto (lui in compagnia di Pirlo) cosa significa per lei?

Ah questa ... (ride ndc). E' stata una bellissima sorpresa che mio zio mi ha fatto. Ricordo quella sera: mi aveva detto che mi avrebbe portato a mangiare una pizza. Quando ho visto Pirlo poi, mi stavo sciogliendo. E’ stato da sempre il mio idolo. Un po’ l’ho conosciuto attraverso Paloschi, del quale sono molto amico: devo dire che è una persona veramente eccezionale. Un giocatore come lui verrà fuori tra una cinquantina d’anni”.

grassi foto

Quel bambino ne ha fatta di strada…

Sì (ride ndc). Io andavo a scuola, non sapevo cosa avrei fatto in futuro, ma pensavo di diventare un calciatore già da piccolo, magari non a livello professionistico. Facevo scuola e calcio, calcio e scuola. Mia madre andava a mille all’ora per accompagnarmi ovunque, aveva tante cose da fare. Mangiavo un panino in macchina, durante il tragitto per andare a prendere un pulmino che mi portava al campo dopo la scuola. Sono soddisfatto per me e per i miei genitori di essere arrivato in Serie A dopo tanti sacrifici”.

Al Parma avete creato un gruppo solido. Il segreto?

Ci vogliamo bene. Si vede dai social, direi. Prendiamo sempre in giro Inglese, la nostra vittima è lui. Perché è un ragazzo umile, bravissimo. Ma anche io sono un bersaglio facile”.

Come se la cava a Fifa?

“Non male. Il più forte è Dezi. Ma io so perché…”.

Perché?

“Gioca dalla mattina alla sera. Ci mancherebbe che non fosse bravo. Fa solo quello. Non fate però questa domanda a Inglese”.

Ci spieghi.

“Inglese perde sempre. Le prende dalla mattina alla sera”.

Da Fifa al campo: qual è l’obiettivo di Grassi in questo campionato?

“Spero di stare bene e giocare con continuità se è possibile”.

Chiudiamo con un ricordo di Mino Favini. Ha scoperto anche lei.

“ Un maestro. Rimarrà nel cuore di tutti. E’ stato bello averlo conosciuto, un signore”.

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