Il Parma torna a casa: che accoglienza. C'è già fermento per la Juventus

La super sfida che inaugura il campionato dei crociati è fra tre settimane, ma in città è già cominciata

Quanto entusiasmo per il ritorno a casa del nuovo Parma. Il primo allenamento della nuova stagione a Collecchio, sui nuovi campi tirati a lucido per l'occasione, è stato salutato da una cinquantina di tifosi corsi al Centro Sportivo per trascorrere un pomeriggio ad applaudire i beniamini e a incitarli. La sfida con la Juventus si avvicina e nella settimana che porta il Parma alla prima amichevole al Tardini (con la Sampdoria il 10 agosto), scoppia l'entusiasmo dei supporters manifestato anche dai diecimila abbonamenti siglati fino a qui. Con ancora del tempo a disposizione per eguagliare i numeri dell'anno scorso (13mila), il Parma torna a sudare sotto gli occhi della sua gente, che applaude l'ingresso in campo dei crociati, guidati da Roberto D'Aversa che aspetta ancora un terzino sinistro e un centrale di difesa (più che altro una degna alternativa a Bruno Alves, osannato dai tifosi). 

Ci sono tutti alla ripresa: Baraye non si sottrae ai fotografi, il beniamino di casa è lui. Qualcuno aspetta Inglese, gli altri guardano Karamoh che si allena a parte, mentre tutti sono in fermento per Gervinho, l'ultimo arrivato, il più celebrato. In un'estate che vede l'ivoriano al centro di qualche voce di mercato, soprattutto nel mese scorso, la speranza di D'Aversa e quella dei tifosi è tenere duro per evitare di perdere l'asso ivoriano. 

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