Al Parma non riesce il tris, finisce in pareggio contro una bella Lazio

Termina 1 a 1 al Tardini. In vantaggio con un gol di Crespo, i crociati sono stati raggiunti da un autogol di Antonelli. Buon primo tempo della squadra di Marino che sparisce però dal gioco nella ripresa. Distorsione per Morrone

Voleva la partita perfetta Marino, ma così non è stato. Solo un pari contro una Lazio più in palla nel secondo tempo. Alla luce di quanto accaduto sul terreno di gioco, per Marino è un punto guadagnato. Morrone, uscito nel primo tempo per una distorsione al ginocchio, probabilmente salterà la sfida contro l'Inter.

Il Parma non subisce gol in casa dal 2 ottobre scorso, quando Pirlo ha violato la porta di Mirante con un destro dei suoi. Rispetto alla vittoria di Bari, Marino cambia in attacco, con la riconferma dell’ex Crespo in mezzo a Candreva e Bojinov, chiamato a sostituire Marques, affaticato ma in panchina. Il bulgaro è la novità assoluta e per la prima volta figura al fianco di Crespo da titolare. In difesa da registrare il ritorno di Lucarelli e la squalifica di Paletta, rimpiazzato da Paci.  

Rejia riconferma nel suo 4-2-3-1 Zarate, supportato da Mauri, Floccari ed Hernanes, dando un turno di riposo a Ledesma fresco di debutto stagionale in Nazionale. Bel gesto della curva Nord che, all’inizio della partita, espone uno striscione significativo, ad elogiare la memoria di Gabriele Sandri. I supporters biancocelesti ricambiano con applausi e con il grido "Matteo Bagnaresi uno di noi", tifoso gialloblu.

Primo squillo che arriva al 10’, con Floccari che, servito in verticale da Mauri, sfugge alla marcatura di Paci e si presenta di fronte a Mirante, bravo a chiudere sul suo palo. Dopo 2’ tocca a Zarate testare il muro gialloblu, ma il suo tiro da posizione appena defilata finisce alto. Si fa vivo anche il Parma, che cerca di costruire gioco ma non è spigliato come le ultime gare.

Candreva ci prova al 16’ da fuori, ma il suo tiro viene deviato in angolo. Zarate sembra essere quello dei tempi migliori, attacca da destra e con la sua rapidità prova a mettere spesso in difficoltà la retroguardia crociata che però è brava ad imbrigliarlo negli ultimi metri, impedendogli di calciare.  Al 19’ tegola per Pasquale Marino che è costretto a rinunciare a Morrone, guai fisici per lui, e ad arretrare Candreva sulla linea dei centrocampisti, con Angelo a fare il terzo d’attacco.

È proprio l’ex giocatore del Lecce a pennellare un cross perfetto per la testa di Crespo che, con una girata delle sue, inchioda Muslera e porta il Parma in vantaggio al 22’. La Lazio reagisce subito con Mauri, ma il capitano non trova la porta con il destro. Zarate avrebbe il pallone del pareggio, ma sciupa in un dribbling di troppo il numero di Floccari sulla linea di fondo. La squadra di Reja non ci sta e al 31’ va vicino al pareggio con uno scambio veloce tra Zarate e Mauri che porta quest’ultimo in area.

Lucarelli ribatte il suo tiro a colpo sicuro, Mirante ringrazia. Dall’altro lato vola Angelo sulla destra. Crea spesso la superiorità saltando l’uomo, ma minaccia Muslera anche con il tiro da fuori, come al 35’, con il suo bolide di poco alto. Angelo è scatenato. Al 39’ contropiede veloce dei crociati con Dzemaili che libera l’ala sulla destra, il brasiliano si beve Radu e invita Crespo alla doppietta. L’argentino tira di prima intenzione, ma il suo destro sorvola di poco la porta.

Capovolgimento di fronte al 44’, Hernanes tira ma il suo destro centrale non viene trattenuto da Mirante, sulla respinta corta si avventa Zarate ma il suo pallonetto è sventato dall’ottimo recupero di Paci che, sulla linea in acrobazia, impedisce alla palla di rotolare in rete. L’azione è stata viziata in partenza da un fallo su Candreva. La Lazio ci crede e fa bene. Il Parma si è spento un pochino e negli ultimi minuti si limita a controllare la gara.

Proprio quello che Marino non aveva chiesto alla squadra. Al 47’ sfruttando l’ultimo minuto di recupero, un calcio d’angolo di Zarate trova la testa di Floccari che, con la complicità di Antonelli, porta i capitolini al pareggio. Con questo episodio si va all’intervallo, con Marino visibilmente rammaricato.

La ripresa comincia prestissimo per la retroguardia gialloblu. Contropiede fulmineo sulla destra di Hernanes al 2’. Il brasiliano cerca e trova Floccri dall’altra parte, ma il laziale è troppo lento e permette il recupero di Lucarelli. Il Parma si sveglia al 7’ con Bojinov che prova a spaventare Muslera, ma il suo tiro finisce tra le braccia dell’uruguayano. Troppo poco per spaventare una Lazio rinfrancata dal pareggio in exremis. Al 10’ fa sul serio Zarate che lascia partire un sinistro dall’interno dell’ area su cui è bravo Mirante in tuffo.

Marino corre ai ripari, inserendo Marques al posto di Bojinov, ma è ancora Zarate a graffiare. Il suo destro a giro dal limite viene messo in angolo da Mirante. Al 14’ ci prova Hernanes, con il suo sinistro che termina ad un soffio dal palo sinistro di Mirante. Il Parma non punge e sembra aspettare per poi ripartire in contropiede. Candreva al 24’ prova a dare la scossa, ma il suo tiro è facile preda per Muslera. Lo stesso vale per Marques.

Zarate alla ricerca disperata del gol. Al 32’ dall’interno dell’area calcia alto con il sinistro. Lui vorrebbe una deviazione, ma Candreva non tocca e per Rizzoli non è angolo. Finisce qui lasua partita lasciandoil posto a Rocchi. Al 42’ Zaccardo sciupa l’occasione più nitida del secondo tempo. Marques conquista una punizione dalla destra, la batte e pesca Zaccardo che da buona posizione manca il tap-in al volo.

In pieno recupero ancora Zaccardo su cross di Candreva ma l’arbitro interrompe per carica al portiere. Finisce in parità una partita che ha visto il Parma soffrire per buona parte del secondo tempo. La squadra di Marino porta a casa un buon punto e sale a quota 15. La Lazio perde il contatto con il Milan e resta a -3 dalla vetta.

DAGLI SPOGLIATOI

Marino: “Peccato per il gol preso all’ultimo minuto di recupero. Se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio sarebbe stato un altro incontro. Abbiamo lottato fino alla fine per vincere ma di fronte abbiamo avuto una squadra tosta”. Punto guadagnato dunque che sottolinea la crescita del Parma. Ma a Marino non piace pensarla così: “Siamo una squadra in crescita si, ma ci siamo dimenticati delle partite contro Chievo e Roma, dove abbiamo perso punti e meritavamo di vincere. Li abbiamo dimostrato di essere in condizione. Candreva? Si sta inserendo bene, anche oggi ha fatto un buon lavoro”. Elogio per Crespo, autore del gol del momentaneo vantaggio. Una battuta sull’Inter, prossimo avversario domenica: “Grande squadra. Non c’è Eto’o? Dormo più tranquillo”.

Reja: “Per poco non perdevamo una gara dove, per tutta la ripresa, abbiamo cercato in ogni modo il gol. Crespo ha fatto davvero una bella rete, ma non ricordo altre situazioni dove abbiamo sofferto. Comunque un buon punto in trasferta in una gara prestigiosa come questa fa bene”.

IL TABELLINO

Marcatore: Crespo (P) al 22’ p.t. , aut. Antonelli al 47’ p.t.

PARMA(4-3-3)
83Mirante, 5Zaccardo, 24Paci, 6Lucarelli, 3Antonelli, 4Morrone (cap) (dal 19’ p.t. 13Angelo), 10Dzemaili (dal 42’ s.t. 51Dellafiore), 18Gobbi, 7Candreva, 9Crespo, 86Bojinov (dall’ 11’ s.t. 8Marques)

A disp: 1Pavarini, 2Feltscher, 51Dellafiore, 26Pisano, 22Ze Eduardo

All. Marino

LAZIO  (4-2-3-1)

86Muslera, 2Lichtsteiner, 20Biava (dal 29’ s.t. 21Diakitè), 3Dias, 26Radu, 32Brocchi, 11Matuzalem, 8Hernanes (dal 25’ s.t. 24Ledesma), 22Floccari, 6Mauri, 10Zarate (dal 35’ s.t. 9Rocchi)
 

A disp: 12Berni, 14Garrido, 23Bresciano, 17Foggia

All. Reja

Arbitro: Sig. Rizzoli di Bologna

Assistenti: Sigg. Tonolini – De Luca

Ammoniti: nessuno

Recupero: 3’ p.t – 5’ s.t.

Angoli: 8 – 4

I MIGLIORI

Mirante: i suoi interventi salvano più volte il risultato. Decisivo su Zarate più di una volta.

Paci: soffre all’inizio la velocità di Floccari, ma dopo esce a testa alta ed è puntuale negli anticipi. Salva sulla linea un gol già fatto di Zarate. Favorisce le ripartenze.

Lucarelli: con tempismo negli anticipi, si immola su Mauri che tira a colpo sicuro. Pulito nei disimpegni, contribuisce alla causa.

Dzemaili: altra prova buona per lo svizzero. Gran primo tempo, poi cala con gli altri nella ripresa.

Angelo: il suo ingresso cambia la partita. Non solo per l’assist del gol, ma perché è un buon punto di riferimento per i compagni. Anche lui cala alla distanza.

Crespo: gran gol e buona prova. Avrebbe sui piedi il pallone del 2 a 0 ma lo sciupa. Si sacrifica e lotta come un leone.

 

I PEGGIORI

Bojinov: impreciso negli appoggi, non salta mai l’uomo e sciupa un contropiede con un assist impreciso.

 

 

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