Le mani di Sepe sul Parma

Il portiere scelto da D'Aversa è già sul podio per numero di parate effettuate (13). Decisive quelle della Dacia Arena: da lì è partita la rimonta

Luigi Sepe - foto Ansa

Il Parma che ha rischiato di affondare a Udine, prima di risalire e raggiungere tranquillamente la riva, può contare su un numero uno : mentre i suoi compagni annaspavano, Sepe si faceva largo muovendo con cognizione le sue mani sicure. D'Aversa è già nelle mani di Gigi Sepe: e dice grazie anche a lui per la vittoria in rimonta della Dacia Arena. Se Gervinho è l’asso, Kulusevski la sorpresa e Inglese il solito lottatore, Sepe è un stato un po’ il demiurgo, l’artigiano dei tre punti di Udine, la prima giunta in rimonta della stagione. Quello che ci ha messo le mani per proteggere la sua porta dagli assalti continui di De Paul e compagnia cantante, minacciosi fino al 90’, colui che ha costruito dal basso una rimonta che ha dato al Parma il primo sorriso stagionale.

Dopo le parate su Lasagna e De Paul, verrebbe da dire che Daniele Faggiano e Roberto D’Aversa abbiano fatto bene a puntare sul portiere che l’anno scorso si è confermato affidabile e che quest’anno è partito concentrato. Dopo due giornate è già sul podio per il numero di parate effettuate: 13, dietro a Sirigu (14) del Torino e Berisha (17) della Spal. Qualcuno lo leggerà come dato negativo, è in effetti un numero che si presta a interpretazioni allarmistiche, ma il fatto che Sepe si sia dimostrato all’altezza della situazione giustifica anche lo sforzo della società per assicurarselo a titolo definitivo.

Su indicazione di D’Aversa, che il portiere lo ha avuto anche a Lanciano oltre che al suo primo anno di Serie A a Parma, il direttore sportivo Faggiano ha fatto il massimo e ha confezionato questa doppia operazione nella quale ci è finito anche Grassi, giocatore che il tecnico crociato apprezza per intelligenza e duttilità, seppure soggetto spesso a stop fisici che ne limitano l’utilizzo. Ma tant’è. In un doppio prestito con obbligo di riscatto tra 10 e 12 milioni di euro da consegnare al Napoli a partire dall’anno prossimo, ci è finito pure Grassi e questo – assieme ad altre operazioni condotte in passato – ha permesso di rinforzare l’asse con i partenopei (vedi l’operazione di Inglese).

Soldi ben spesi, per ora. Sepe ha acquistato sicurezza dandola a sua volta al reparto difensivo che deve ancora trovare la giusta intesa dopo lo spostamento di qualche pedina. L’arrivo di Darmian e l’acquisto di Pezzella (un giocatore più abituato a giocare da quinto) dovrebbero garantire a Gigi più copertura. La stessa che per ora Sepe offre al Parma.

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