Pancake, tapis roulant con i nomi di moglie e figli: la giornata di Sepe

Il portiere del Parma in isolamento in città si allena

Gigi Sepe - foto da Instagram

Il ritmo della giornata è scandito dal silenzio e da ogni gesto che comincia ormai a essere una specie di abitudine. Seppur insolita. Nella disperata lotta al contenimento di Covid-19 ognuno è chiamato a fare il suo, il pensiero di chi vive in isolamento vola sempre verso le famiglie distanti: si accettano le regole rispettando il lavoro immane di medici e infermieri in prima linea per combattere un nemico invisibile e frenarne l’ascesa. Non è semplice, ma ognuno in questa lotta deve dare il suo contributo. E anche gli uomini di sport lo fanno: atleti e calciatori sono impegnati in donazioni a ospedali e protezione civile, a laboratori di ricerca e a Università affinché il domani possa essere migliore. Il Parma è stata una delle prime società a muoversi in questo senso mostrandosi solidale con l’ospedale del suo territorio, sconvolto dall’ondata epidemica che ancora – secondo gli esperti – non avrebbe raggiunto il picco.

Il 4 aprile è il giorno designato per la ripresa degli allenamenti, sedute individuali che accompagneranno – emergenza permettendo – il mondo verso un ritorno alla normalità. Ci vuole tempo, ma c’è già chi si porta avanti chiaramente. Gigi Sepe, ad esempio, prova a sorridere pensando ai suoi lontani da Parma alleggerendo il peso della distanza. Moglie e figli sono a Napoli in questi giorni, per un cultore della famiglia come Sepe deve essere dura stare lontano dagli affetti. Lui prova a riavvicinarli con un disegno che fa da sfondo sul tablet che i figli gli hanno lasciato: “Anna, Diego, Giupy” i nomi incisi con sfondo nero e due cuori rossi appoggiato su una tapis roulant sul quale Sepe si allena. In casa, rigorosamente.

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Le sue giornate cominciano presto. La norma prevede una sana colazione, nel rispetto delle regole scritte dal dottor Bongiovanni, nutrizionista dello staff di D’Aversa. Latte di mandorla e pancake con avena e albume,  per l’alto livello di fibra naturali contenute al loro interno. Il riposo attivo dei crociati viene seguito passo passo da D’Aversa e dal suo staff: telefonate, contatti continui tra giocatori e tecnici per un confronto sul programma da seguire. In cui chiaramente è incluso anche il relax: c’è chi legge, chi studia inglese (come Brugman) e chi guarda serie tv. E Sepe è tra questi: sfrutta il riposo prima del pranzo (leggero, come da tabella nel rispetto dei valori nutritivi) e poi di corsa sul tapis roulant prima di impugnare i pesi ed allenare le braccia. Per farsi trovare pronto alla ripresa che – se dovesse esserci – lo vedrà rientrare al suo posto, tra i pali dopo 14 settimane e 98 giorni (emergenza sanitaria permettendo).

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