L'AVVERSARIO - La Sammaurese è un affare di famiglia, Protti: "Firmo oggi per il pareggio"

Il presidente dei romagnoli a Parmatoday.it: "Non vedo l'ora che arrivi domenica, sarà una festa per noi, voglio godermela fino alla fine, dalle 9 del mattino fino alle 20. Conosco Galassi e Minotti, che bello stringere la mano a Scala"

Non c'è cosa più bella per un presidente di calcio, vedere la squadra sudare e scalare le categorie con vittorie che ti segnano e ti stremano e che alla fine ti soddisfano e ti ripagano di tutti gli sforzi fatti. San Mauro Pascoli è un paesone, nei pressi della più grande Cesena, è la città di Giovanni Pascoli, il cui volto campeggerà anche sulla maglia fatta cucire ad arte dalla società per la celebrazione dell'80esimo compleanno e per la gara speciale con il Parma "Un successo, e chi se lo sarebbe mai aspettato". Cristiano Protti è il presidente della Sammaurese, rilevata sei anni fa dalla prima categoria e portata a suon di vittorie in Serie D. "Un orgoglio immenso. Domenica mattina da Campiglio, dove tra l'altro dovrò tornare, arriverò a Parma, e sarà una giornata da gustare e da ricordare. Prima della partita ci sarà la premiazione di Gino Stacchini, una personalità celebre della nostra terra che ha vinto sette campionati con la Juve, ha giocato in Nazionale, per San Mauro Pascoli è il personaggio più importante dopo il poeta. Ha giocato fino a 16 anni con la Sammaurese e 272 partite in A, con Juventus, poi in Nazionale italiana, un giocatore degli anni 60,  a cui sarà consegnata una targa ricordo".

Presidente, ci parli un po' della Sammaurese. "La Sammaurese è stata costruita per cercare di mantenere la categoria, abbiamo un budget limitato e con le unghie e con i denti sta cercando di mantenere la salvezza. A oggi sarebbe missione compiuta. Quando ho preso la società sono partito dalla Prima categoria, quest'anno per noi è un campionato nuovo, ho cercato di allestire la squadra con la speranza che possiamo mantenere la D e, in queste 18 partite, abbiamo visto che possiamo convivere con questa categoria. Mancano ancora 23 punti per la matematica salvezza".

Non pensate di spingervi oltre, anche negli anni futuri? "Io sono sincero, tutti gli anni in campionati nuovi ne ho passati di inverni. Le difficoltà ci sono sempre, in ogni categoria. Fondamentalmente per questo paese è non porsi obiettivi e pensare troppo in grande, ci manca la struttura societaria, lo stadio, se lo vogliamo chiamare così, sarebbe da aggiustare, più di così è difficile fare. Se qualche imprenditore della zona avrà voglia di affiancarci qualcosa potrebbe cambiare. Al momento no".

È' giusto dire che la Sammaurese è della famiglia Protti? Presidente, allenatore..."Stefano Protti, cugino di Igor, è mio parente. Da quando è venuto qua sei anni fa, è stato sempre un valore aggiunto. A lui sono legato, come sono legato all'azienda di famiglia e alla mia attività. Allenare a San Mauro dopo una esperienza ottima con il Cesena in Primavera, dove non è stato confermato per colpa di fatti che non c'entrano niente con il calcio, non era semplice. Lo ringrazio e mi sento di dire che si tratta di un affare di famiglia davvero".

Chi è Cristiano Protti? "Io sono proprietario della Good Chemical, nata nel '96. Siamo tre soci con i miei fratelli. Ci occupiamo di prodotti professionali per alberghi e ristoranti e accessori di calzature". 

Che effetto le fa giocare contro il Parma? "Sei anni fa siamo partiti dalla Prima categoria, è una cosa pazzesca, se ci pensiamo. Ci gustiamo la giornata, come una festa". 

Firmerebbe per il pari? "Io firmerei per il pareggio, assolutamente. Tutti sognano di fare un miracolo e di avere un'occasione per battere il Parma. Sogniamo ad occhi aperti perché giochiamo a Parma, al Tardini, poi il resto...  Non mi ci faccia pensare, abbiamo già vinto per me...".

Vorrebbe avere nella sua squadra Baraye o Lauria, Lucarelli o Cacioli per fare quattro nomi? "I giocatori che giocano a Parma non me li potrei permettere. Non scherzi, su". 

Chi deve temere il Parma? "Dei miei? Tutti, sono tutti bravi. Hanno tutti caratteristiche diverse tra di loro, a squadra sta bene e se non avrà un impatto emotivo in negativo sarà una bella gara. Li ho salutati ieri sera, i ragazzi sono tranquilli, la concentrazione in gare del genere la trovano da soli".

Chi è il giocatore a cui è più legato? "Io ho un calciatore che è partito con me in Prima categoria, aveva 19 anni e adesso 25. Thomas Morandi. Lui è il giocatore che è partito con me, che ha vinto e che ha firmato con la Reggiana, dove è rimasto solo una settimana. poi ha rescisso per venire a giocare con me"

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