Prima il Brescia, poi il mercato: assalto a Poveda

Piace l'esterno del Manchester City (19 anni), in scadenza di contratto

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Prima il Brescia, poi il mercato. Nell’agenda di Roberto D’Aversa, che domenica dopo la partita scioglierà il gruppo per le vacanze fino al 30 dicembre, c’è un ordine prestabilito delle cose da fare e sicuramente l’appuntamento con il campionato ha la priorità sulla prossima finestra di mercato. Che dovrebbe servire a rattoppare la coperta corta a ogni lato. Ma andiamo con ordine.

Il Brescia arriva al Tardini con sullo stomaco i due gol che Caputo e compagni gli hanno rifilato nel recupero della settima giornata del campionato. Il Sassuolo si è imposto al Rigamonti e Corini – dal suo ritorno – è inciampanto mancando il tris. Lo stesso che cerca D’Aversa, mai vincitore di tre partite consecutive in Serie A. L’occasione è buona, ma il Parma arriva al grande appuntamento per l’ultima dell’anno pieno di cerotti, con gli uomini contati e pure non al massimo della condizione. Su tutti Grassi (che dovrebbe partire dalla panchina) e Sprocati, che nell’allenamento di venerdì è tornato a lavorare con il gruppo dopo la gestione dei carichi di lavoro di giovedì. Ma D’Aversa non ha tempo di piangersi addosso, sa che le risorse sono limitate e nel chiuso di Collecchio sta preparando la partita contro un Brescia che ha il dubbio del portiere. Joronen si è allenato regolarmente, dovrebbe recuperare, in caso contrario sarebbe pronto Alfonso. Il tecnico del Parma di dubbi non ne può avere – ahi lui – dato che le risorse sono contate. Spera almeno di poter portare in panchina Kucka, che anche venerdì ha lavorato seguendo un programma differenziato. La formazione dovrebbe essere quindi la stessa vista a Napoli, ma senza Cornelius e con Kulusevski davanti dall’inizio. Inutile dire che vincere sarebbe fondamentale per proseguire un sorprendente percorso di crescita, segnato da mille difficoltà e da una rosa ridotta all’osso sempre più. Resta poca carne, ma con quella D’Aversa deve riuscire a cucinare il pranzo di Natale e cercare di portare i suoi il più in alto possibile.

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Solo dopo il Brescia si potrà pensare al mercato. I contatti che Faggiano sta tessendo da mesi si stanno infittendo in questi giorni. Tutto pare incentrato su Kulusevski, che sembra ormai prossimo a diventare un giocatore dell’Inter. Il Parma spera che questo accada il più tardi possibile, quindi a giugno per decorrenza naturale del prestito, ma l’ipotesi che lo svedese lasci il Ducato a gennaio è molto probabile. Non senza un riconoscimento in denaro, un premio cosiddetto di valorizzazione per il grandissimo lavoro fatto da D’Aversa nel far diventare un giocatore con del potenziale enorme a gioiello luccicante che abbaglia mezza Europa. Un premio – dicevamo – che attesti la bontà dell’operato del Parma che potrebbe essere ‘ripagato’ anche con qualche giocatore (oltre che con un indennizzo) pronto a entrare nella trattativa. Dimarco è solo uno dei tanti, ma D’Aversa vorrebbe in cambio qualcosa di più pesante. Intanto - nel mercato in entrata - c’è l’idea di affondare il colpo per Ian Poveda, esterno del Manchester City ammirato al Tardini in occasione della partita di ottobre tra Italia e Inghilterra Under 20 e rivisto in Youth League quando il City andò a Bergamo. Seguito da tempo, sul giocatore ci sono anche Bologna e Torino, ma il Parma pare più avvantaggiato. Ma una cosa per volta: l’agenda di D’Aversa prevede prima il Brescia per un fine anno da capogiro che, indipendentemente da come andranno le cose, sarà la tappa di una stagione da applausi.  

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