Speranza Kucka, certezza Kulusevski: così il Parma arriva al Brescia

La sfida contro le rondinelle è segnata dall'emergenza continua

Infortunati: Kucka e Cornelius - foto Ansa

I ventiquattro punti in classifica racimolati dalla banda D’Aversa hanno esaltato da un lato il lavoro magnifico di tecnico e squadra, dall’altro hanno nascosto l’emergenza continua con cui D’Aversa è costretto a convivere giornata dopo giornata. L’ultimo infortunio, quello di Cornelius rimediato nella splendida notte del San Paolo, ha allungato ancora una volta la lista degli indisponibili e – per la gara con il Brescia – D’Aversa si ritrova per l’ennesima volta senza centravanti.

Il report diffuso dal club sul proprio sito non pare rassicurante. Dopo la partita di Napoli, 'Andreas Cornelius si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di II grado al muscolo semimembranoso sinistro, controlaterale rispetto a quello della precedente lesione: il calciatore ha già iniziato le terapie del caso'. Non sarà disponibile per l’ultima partita dell’anno, così come Roberto Inglese, che D’Aversa ha provato in tutti i modi a recuperare. Ad oggi pare assai improbabile anche la sola panchina per l’attaccante che – a questo punto e salvo sorprese piacevoli – si rimetterà in sesto per l’anno che verrà e sfrutterà la sosta per lavorare e farsi trovare pronto alla ripresa.

Prima c’è il Brescia, una squadra tosta che con Corini ha ritrovato equilibrio e anche risultati (a parte la caduta di mercoledì sera in casa con il Sassuolo). La sfida con le rondinelle, condita dalla rivalità acuitasi ai tempi di Ghirardi e sentita maggiormente per come le vicende si sono trascinate nel tempo, è da prendere con le pinze. Senza Scozzarella, con Grassi a metà, a D’Aversa restano due cose da fare: la conta degli indisponibili e cucinare con quello che si trova in dispensa. Gli ingredienti non bastano, la prossima finestra di mercato rappresenterà un’occasione per arricchire la dispensa, ma è ancora presto per pensarci e per avventurarsi in ragionamenti che – per ora – non trovano terreno fertile.

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Certo è che ogni discorso di mercato mirato a potenziare la rosa e ricomporla dopo i numerosi infortuni è già apparecchiato. Ma la partita con il Brescia arriva in un grande periodo per il Parma che si rimbocca le maniche e si convince che questo sentiero lastricato va percorso ancora. Per questo a Collecchio è vietato piangersi addosso: la banda di Bob è al lavoro per preparare al meglio lo scontro diretto perché sì, la classifica sarà pure bella ma da queste parti nessuno si illude e l’obiettivo rimane lo stesso, cioè quello di salvarsi. E per questa gara D’Aversa spera almeno di recuperare Kucka e portarlo in panchina. Lo slovacco continua con il lavoro differenziato per smaltire la lesione che si è procurato a Genova nella gara con la Samp, ma farà il possibile per esserci. La sensazione è che, seppure dovesse trovare un posto nella lista dei convocati, Kuco non comincerebbe dal 1’: l’alternativa designata ai due centravanti – costretti al riposo forzato – sarebbe lui. Senza, toccherà ancora al gioiello Kulusevski brillare in un pomeriggio che per Parma e i suoi tifosi vorrebbe poter dire molto.

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