Parma, ecco Machin e Diakhate: forze nuove a centrocampo

L'ex Viola: "Non voglio parlare di Firenze, mi ispiro a Pogba"

Diakhate, Faggiano e Machin durante la presentazione

Due rinforzi per D'Aversa a centrocampo: oltre a Kucka, il tecnico del Parma può contare anche su José Machin e Abdou Diakhate, mezzali che andranno a rimpolpare le fila di un reparto spesso con gli uomini contati. 

Lo chiamano Pepin, ma si chiama José ed arriva con la volontà di aiutare una squadra che sta facendo già molto bene: "Sono contento, non sapevo mi sarei trovato qui tre o quattro giorni fa. Il mio ruolo? Mi trovo bene in tutti i ruoli del centrocampo, mezzala, regista. Penso che si possa fare sempre di più. Sono molto contento di questa opportunità, la Serie A è bella perché è molto più veloce rispetto alla Serie B. Sono stato a Trapani con Scozzarella e Barillà, li conosco, mi hanno dato il benvenuto, sono contento di trovarli qui. Io sono venuto qui per aiutare la squadra a raggiungere il suo obiettivo. A Torino? Dalla panchina ho visto un Parma che non ha mollato mai, contro una squadra come la Juventus. Il pari quindi, per la forza degli avversari e per come è arrivato, vale come una vittoria. A chi mi ispiro? Ci sono un sacco di giocatori forti, Modric, Xabi Alonso. Io mi sento pronto, ho giocato tutte le partite del girone di andata. La squadra penso che abbia come obiettivo la salvezza, dopo di che possiamo puntare a migliorare".

Arriva con tanta voglia di stupire Abdou Diakhate, centrocampista centrale, mezzala dal gran fisico e con qualità che forse sono emerse meno del previsto: "E’ stato molto difficile in questi ultimi tre anni a Firenze, devo ringraziare tanto la Fiorentina che mi ha aiutato. Ma non mi va di parlare di questo. Ho cambiato aria adesso, ringrazio Faggiano per l’opportunità che mi ha dato, voglio mettermi a disposizione del tecnico che già mi ha fatto sentire importante. Mi sento felice e fortunato, devo tanto alla società perché mi ha scelto. La colpa è mia? Firenze ora come ora posso solamente ringraziarla, senza tornare a parlare di quello che è successo".

"Io sono una mezzala, ma gioco anche in porta se occorre. Sono sempre a sua disposizione. Mi piace però inserirmi e fare gol. Lavoriamo insieme al gruppo, cerchiamo di fare bene e lavorare per raggiungere il risultato. Il mio idolo è Pogba, ma non voglio espormi tantoPrendo esempio dai ragazzi che sono qua. Sono reduce da un infortunio di otto mesi, ma sto lavorando per arrivare a farmi trovare pronto. Spero che il Parma possa salvarsi al più presto".

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