Vigilia contro il MIlan, D'Aversa: "Affrontiamo una squadra forte, voglio attenzione"

"Cornelius parte dalla panchina, ho convocato anche Scozzarella malgrado non abbia fatto allenamenti con noi"

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Dal nostro inviato 
COLLECCHIO - "Al Milan ho fatto tutto il settore giovanile, ci sono stato sei anni. Devo molto a Braida, Galliani, Capello e a Berlusconi. In questo momento però il mio unico obiettivo è quello di fare bene con il Parma, cercando di fare risultati contro club come il Milan che hanno una storia molto importante. Devo pensare solo alla salvezza da centrare, è quello il mio unico obiettivo". Roberto D'Aversa ha avuto una settimana di tempo per smaltire la rabbia accumulata dopo il pari incredibile rimediato contro il Bologna. Il Parma ha anche recuperato Hernani dalla squalifica, Cornelius che - pure a mezzo servizio c'è - e Gervinho, ha convocato Scozzarella per la gara contro il Milan "ho scelto io di portarlo con il gruppo malgrado abbia fatto zero allenamenti - dice D'Aversa -" e potrebbe tornare al vecchio sistema di gioco, lasciando la difesa a tre utilizzata per emergenza nel derby. "Credo che dobbiamo riversare la rabbia accumulata a Bologna per gli ultimi dieci secondi sul campo contro i rossoneri. Questo è quello che dobbiamo fare sapendo che affrontiamo una squadra in difficoltà solo dal punto di vista del risultato, per quanto riguarda il gioco e le prestazioni, il Milan ha sempre fatto bene. Non guardiamo la classifica, quando analizziamo le squadre avversarie non guardiamo mai la loro posizione in classifica, ma solo i pregi e i difetti e in base aquelli ci prepariamo sfruttando le caratteristiche dei nostri giocatori". 

Forse tre anni fa, quando D'Aversa è arrivato, era impensabile poter parlare di sfide del genere in così poco tempo. "Credo che la squadra stia crescendo, quando sono arrivato eravamo in Lega Pro, prima che arrivassi io la società aveva già vinto un campionato. Ha vinto ogni anno, e quando si vince e si cambia categoria cambiano anche tante cose. Il campionato di Serie A però è difficile, per stabilizzarci era fondamentale salvarci e ora bisogna guardare avanti. Pensando solo alla partita, non a quello che è stato. Torna Cornelius, dal punto di vista del minutaggio sarà da valutare. Kucla prima punta? La scelta è ricaduta su di lui perché credo sia un giocatore completo. Può ricoprire tutti i ruoili, in inferiorità numerica ha giocato anche da difensore centrale. Avevamo bisogno di un giocatore di struttura, di un punto di riferimento per far saltare la loro aggressione. Nello specifico a Bologna avevo bisogno di fisicità. Lui poteva darmela. La partita di domani è simile. Sotto l’aspetto della fase difensiva al Milan piace aggredire in avanti, dobbiamo pensare che non vivono d’attesa. Per l’aggressione che ci verranno a portare sono simili al Bologna, ma loro sono pieni di giocatori tecnici. Pioli inizia a dare concetti e ci sono giocatori che possono risolverti la partita con una sola giocata. Grassi? Ha lavorato con continuità in questa settimana, senza alcun tipo di problema, lui è uno di quei dubbi che mi porto fino alla fine. Brugman è entrato bene a Bologna. La disputa per il play è tra loro due, tra Gaston e Alberto. Senza Scozzarella – che sarà convocato nonostante abbia fatto zero allenamenti con la squadra – toccherà a uno dei due centrocampisti. Scozzarella è un giocatore che conosciamo molto bene, di lui si parla solamente in fase di costruzione, ma in fase difensiva è migliorato molto, sa cosa voglio e conosce il mio modo di interpretare le partite. Iacoponi? Nel calcio di oggi si parla spesso degli attaccanti, ma non è giusto. Iacoponi è cresciuto molto, è con me dalla Lega Pro. In Serie A rende meglio quando ricopre il ruolo di difensore centrale, alle volte l’ho messo io in difficoltà facendolo giocare un po’ fuori ruolo, ma è stata colpa mia e di una situazione di emergenza che c'è anche domani".

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