La settimana di Inglese: Parma e Nazionale, è all-in

Non è al 100%, ma D'Aversa adesso non può fare a meno di lui: una settimana decisiva per l'attaccante

Roberto Inglese - foto Ansa

La settimana che porta alla partita con la Lazio è cominciata con una buona notizia: D’Aversa potrebbe riavere a disposizione per la trasferta dell’Olimpico Antonino Barillà, giocatore che fino a Empoli ne aveva saltate due. Una per squalifica, contro il Frosinone, l’altra per scelta tecnica (e anche perché era diffidato) contro il Napoli. Una sola volta è stato risparmiato in questo campionato, a Firenze, dove però D’Aversa lo ha chiamato in causa per un quarto d’ora scarso a protezione dell’1-0 strappato grazie a un gol di Inglese. Proprio Inglese è l’altra faccia di una medaglia che finisce anche per togliere un po' di sorriso al Parma e mette in apprensione il tecnico già alle prese con la solita emergenza a centrocampo.

D’Aversa è preoccupato anche per il suo centravanti: martedì quando la squadra si è riunita per il lavoro di preparazione della settimana Inglese ha svolto un programma di lavoro dedicato. L’ex Chievo convive – per stessa ammissione di D’Aversa – con un problema fisico che non gli permette di essere al 100% e questo penalizza il giocatore che non fa mancare assolutamente il suo apporto alla causa crociata e per questo è encomiabile. Sarebbe uno di quei giocatori che ha bisogno di un po’ di riposo, per dirla alla D’Aversa, ma in questo momento della stagione, l’allenatore e i compagni gli chiedono l’ultimo sprint.

Troppo importante tenere il passo e non perdere l’obiettivo che per lui è duplice: raggiungere la salvezza con il Parma e puntare a rimanere in pianta stabile nel giro della Nazionale. Mercoledì il CT Roberto Mancini si confronterà con il suo staff per fare chiarezza sugli ultimi dubbi che riguardano le scelte per le due gare contro Finlandia e Liechtenstein. In ottica Euro2020 il Mancio deve valutare bene se servirsi di un giocatore come Inglese – che ha caratteristiche diverse rispetto a tutti gli altri papabili, compresi i certissimi Immobile e Belotti – oppure rinunciare alla sua fisicità e alla sua tecnica in nome di un giocatore più agile e manovriero, anche se Inglese di manovra ne fa parecchia.

E’ un momento fondamentale per la sua stagione e la sua carriera, dopo anni di semina sarebbe giunto il tempo della raccolta. Si spera. E chissà che, se dovesse riuscire a raggiungere la Nazionale, non decida di voler giocare con continuità… al Parma, aiutando Faggiano a forzare la sua permanenza un altro anno. 

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