Parma, non c'è tempo: adesso l'Hellas e senza Kucka ...

Lo slovacco si è fatto espellere per proteste. Una sciocchezza che costerà cara ai crociati, pronti a rilanciare Barillà in mediana contro gli scaligeri

Juraj Kucka - foto Ansa

Il giorno dopo fa più male. Qualche cerotto ha cercato di metterlo in mattinata Roberto D’Aversa, quando ha voluto ribadire ai suoi che si è perso per gli errori commessi e non certo per altre situazioni, ma la ferita fatica a rimarginarsi. Non c’è tempo per pensare a quello che è stato, il Parma ha bisogno di mandare giù la pillola, per quanto amara sia dopo quello che si è visto sul campo, e pensare a Verona, dove tra due giorni andrà in scena quello che a tutti gli effetti può considerarsi uno scontro diretto.

E alla ripresa degli allenamenti deve essere andata più o meno così: un confronto costruttivo annunciato ieri sera da D’Aversa che si era appuntato un paio di concetti: “Se torniamo a casa con zero punti dobbiamo ragionare su dove possiamo migliorare.  Abbiamo avuto sette occasioni da gol clamorose, non tutte su ripartenze, tante situazioni sono state costruzioni di gioco, dove sappiamo che la squadra avversaria si difende in una certa maniera. Al di là di alcuni giudizi della partita quello che devo fare io è non cercare alibi – aveva detto a notte fonda il tecnico del Parma nella solita analisi post partita -. Sono arrabbiato ma quello lo siamo tutti quanti: in una partita del genere portare a casa zero punti ci deve fare rabbia”.

Concetti che probabilmente avrà ribadito stamani nel faccia a faccia di Collecchio, alla ripresa degli allenamenti che portano alla partita con il Verona, gara cruciale per chiudere matematicamente  i conti con la salvezza e provare a tenere accesa la fiammella che porterebbe il Parma a scrivere un’altra pagina di storia. Senza Kucka, squalificato perché espulso nella notte folle contro l’Inter, il tecnico del Parma dovrà reinventarsi la mediana. Con Kurtic apparso stanco – lo sloveno viene da tre gare in otto giorni – potrebbe toccare a Barillà riprendersi la maglia da titolare e piazzarsela nella sfida del Bentegodi.

Hernani dovrebbe prendere il posto di Kucka mentre Scozzarella – che per poco più di un’ora è stato il migliore – andrebbe verso la riconferma. Senza l’apporto di Kuco in mediana, il reparto con più munizioni sembra essere quello avanzato, dove Karamoh e Caprari – che a detta di D’Aversa meriterebbe di giocare per l’impegno – scalpitano e mettono in apprensione (più per logiche di turnover, va detto) Kulusevski e Gervinho, che a oggi sono insostituibili per Bob. Come Cornelius. E qui i fatti sono incontrovertibili. DK44 ha corso quasi 13 chilometri ieri sera, 12,349.

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Ha corso con qualità, quella che magari è mancata sottoporta al Parma, pronto ad allenare anche il cinismo innaffiato dal veleno che D’Aversa e i suoi si portano in corpo dopo aver perso una partita incredibile. Che si spera, non faccia più danni a livello psicologico che di classifica.

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