Parma, occhio al Genoa: Andreazzoli si gioca tutto

Il grifone è ferito ma ha le armi per fare male e rialzarsi

Un bivio pericoloso, una strada all’apparenza sicura ma nel concreto piena di insidie. Nascoste in ogni zona del campo. Perché, diciamoci la verità: il Genoa di Andreazzoli, costruito per stupire, sta stupendo… al contrario e francamente, bilanciando la rosa che il tecnico ha a disposizione viene da dire cosa diavolo c’entri il grifone con la classifica che si ritrova dopo sette giornate. Un bilancio va tracciato almeno per trovare le differenze tra le due compagini. Il Parma di sicuro non ci casca alla storia dei numeri. Poco importa se il Genoa abbia vinto una sola volta (contro la Fiorentina, il primo settembre), ancora meno interessa il fatto che la difesa rossoblù sia la seconda più bucata del campionato assieme a quella del Lecce (15 gol subiti).

La storia della vittima sacrificale non regge: neanche se ci mettiamo dentro le squalifiche di Biraschi e Romero o l’infortunio di Criscito. La rosa del Genoa è talmente attrezzata che non si fatica sicuramente a trovare le giuste alternative. El Yamiq, ad esempio, uno dei papabili titolari, è reduce da un gol contro la Libia e da una bella prova con il Marocco. Con lui e Zapata dovrebbe esserci Goldaniga a dare sicurezza ad Andreazzoli. Una rosa attrezzata, dicevamo, per sopperire alle assenze. In tutti i reparti. Lo dimostra lo sforzo economico che il presidente Preziosi è stato capace di sostenere per allestire una squadra competitva. Si è lasciato andare durante il mercato: i 18 milioni spesi per Andrea Pinamonti, soffiato proprio ai crociati, la dicono lunga sulla differenza degli obiettivi. E’ vero, anche il Parma si è impegnato per saldare il ‘debito’ con il Napoli dopo aver sottratto alla concorrenza Roberto Inglese: più di venti milioni di obbligo di riscatto, ma il Genoa si è rinforzato con gente di livello internazionale. Basta pensare che Zapata, Lasse Schone, lo stesso Sturaro riscattato per 16,5 milioni dalla Juventus, Pandev, Sanabria, sono tutta gente abituata a mettersi in mostra sui campi europei.

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147,60 milioni di valutazione contro i 92,20 del Parma. La differenza di valori potrebbe essere evidenziata da questi numeri, che non rispecchiano però la classifica attuale. Rovesciata a favore di un Parma che tende generosamente ad elargire benefici e ad aiutare chi è in difficoltà. Per questo la storiella della squadra in crisi non regge, dalle parti di Collecchio hanno alzato già l’attenzione e aumentato la tensione per evitare che accada quello che è accaduto a Ferrara. Roberto D’Aversa ha lavorato per due settimane sulla testa dei suoi giocatori, oltre che sulla tattica: ha riabbracciato il gruppo al completo solamente due giorni fa e in tre giorni, compresa la rifinitura, prepara una partita in cui ha tutto da perdere.

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