VISTA DALLA CURVA | Pizzarotti, come Malesani

In viaggio con il nostro super tifoso

Finalmente la squadra ritrova gli attributi perduti per strada e finalmente la classifica torna a muoversi. L'esultanza liberatoria di tutto lo stadio al novantaquattresimo e la corsa di tutto il Parma Calcio sotto la Nord dimostrano quanto questo punto sia importante.

I crociati orfani di tre giocatori chiave come Alves, Gervinho ed Inglese giocano una partita gagliarda ed attenta, non rischiano praticamente nulla e, nonostante gli stucchevoli sproloqui di “lacrimone” Mazzarri (Il Parma ha parcheggiato il pullman davanti alla porta), rischiano di portare a casa i tre punti con le occasioni prima di Dimarco e poi con i clamorosi lisci sotto porta di Rigoni e Ceravolo. Credo che alla Nord ed a tutto il Tardini sia piaciuto questo Parma da battaglia che non ha mai tirato indietro la gamba. Il tifo di oggi si è dimostrato eccezionale: cori potenti, battimani e sfottò ai tifosi avversari, numerosi ma silenziosi e bruttini (vabbè granata non è mai bello). Particolarmente emozionante lo sventolio di sciarpe gialloblu a metà secondo tempo accompagnato da un buon coro e tanta, tanta voglia di restare in A. Adesso facciamo questi maledetti sei punti che mancano al traguardo e vediamo poi che tipo di esultanza “Malesaniana” s'inventerà il presidente. Carica crociati, a Reggio Emilia, in casa del Sassuolo, ci vuole un Parma cattivo come quella montagna di Sierralta.

di Luca Cavallina

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