Gervinho vede il Chievo, il Parma sorride

L'ivoriano è rientrato in gruppo assieme a Bastoni

D'Aversa e Gervinho - foto Ansa

Una notizia buona, una così così. Partendo da quella buona: Gervinho ha recuperato e vede il Chievo. L’altra, quella così così, è che Scozzarella per una contusione si è fermato. Ma non sarebbe a rischio il suo impiego. Il trauma distorsivo che ha rischiato di mettere fuori causa l’ivoriano per quella che potrebbe essere la partita più importante sembra essere alle spalle. Gervinho si è allenato con il gruppo assieme a Bastoni, questo significa che non è a rischio. Almeno per oggi, perché bisogna vivere alla giornata.

Nell’opera sistematica di abbassamento dei toni da parte del tecnico crociato potrebbe passare anche il messaggio secondo cui il Parma non si giocherà la salvezza domenicaIn cuor suo D’Aversa sa che questa è una partita da dentro o fuori. Nel senso che in caso di tre punti il Parma sarebbe quasi fuori dalla lotta, mentre in caso contrario continuerebbe a rimanere dentro il gruppone che combatte per non retrocedere. Va detto che un’eventuale vittoria non significherebbe matematica permanenza nella massima serie. Il Parma con i tre punti non avrebbe salva matematicamente la pelle che sta vendendo caramente di partita in partita, ma farebbe un balzo significativo verso un obiettivo dichiarato.

Il Chievo non ha nulla da perdere, gioca senza l’assillo del risultato e con due piedi in Serie B. Matematicamente retrocessa, la squadra di Di Carlo ha l’unico intento di chiudere nel miglior modo possibile il campionato e lo scherzetto Champions fatto ai biancocelesti della Lazio nella scorsa uscita sicuramente suonerà come un campanello d’allarme per il Parma che deve rimettersi in bolla dopo il pari contro il Milan. Ancora senza Inglese, che potrebbe essere ributtato in mischia per la gara con la Sampdoria o al massimo per il derby con il Bologna, D’Aversa potrebbe essere solleticato dall’idea di schierare Gervinho davanti dal 1’, nella posizione di prima punta, lasciando Ceravolo in panchina per giocarsi la sua forza a gara in corsa o al massimo spostato più lateralmente. L’idea potrebbe essere quella di dare meno riferimenti possibili ai centrali di Di Carlo e attaccarli in profondità, a turno con Gervinho e appunto Ceravolo, con l’aiuto di Siligardi abile a fare da raccordo.

L’altra possibilità sarebbe quella di affidarsi a Ceravolo dall’inizio supportato dai due trequartisti meno larghi del previsto. Siligardi e Sprocati (o Gervinho, dato che è guarito) verrebbero a giocare più dentro al campo, per usare una metafora da tecnico, mentre Ceravolo terrebbe occupati i centrali del Chievo. Il supporto delle mezz’ali a questo punto diventa fondamentale negli assalti verso Sorrentino, anche se potrebbe essere una partita da gestire per bene con dentro tante situazioni da leggere.

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