“storia di una regina senza regno”: buona la prima!

Il libro di Maria Chiarello Costa edito da PAV Edizioni è stato presentato in anteprima sabato 11 gennaio a Parma, la Capitale Italiana della Cultura 2020.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Storia di una Regina senza Regno” è il primo romanzo di Maria Chiarello Costa edito da PAV Edizioni. L’anteprima ufficiale si è tenuta sabato 11 gennaio 2020 ad Alberi (PR), presso il Circolo Famija Alberese, con un successo di pubblico inaspettato. La sala del circolo era piena e il sold out dei volumi disponibili ha decretato l’ottima riuscita della presentazione. La timida autrice, Maria Chiarello Costa, ha voluto lasciar parlare gli interlocutori che ha invitato al suo tavolo per la première di “Storia di una Regina senza Regno”, una “favola per adulti” come l’ha introdotta Anna Celenta, prendendo la parola in rappresentanza della PAV Edizioni. La Celenta ha fatto una breve introduzione sull’editore e ha elogiato il lavoro della Costa, alla quale ha rivolto anche un paio di domande per cercare di farla uscire dal suo guscio. Quanto di autobiografico c’è in questo libro e perché è stata scelta una scrittura “fiabesca” per un lettore adulto? Chi conosce la storia dell’autrice sa che di autobiografico c’è molto, ma allo stesso tempo nel suo racconto chiunque si può identificare e riconoscere, perché “Storia di una Regina senza Regno” tratta le vicende dell’animo umano e dell’umanità tutta, in un passato non ben definito, che rimbalza nel presente per far riflettere il lettore di oggi. Si parla di solitudine, pregiudizi, arroganza, depressione e indifferenza sociale, ma anche di altruismo, benevolenza e amore. E lo scopo finale è proprio quello di ritrovare l’amore dove sembra non essercene mai stato. Leggendo il libro si riflette, come ha voluto ricordare anche la giornalista Cristina Guerranti, intervenuta alla presentazione. Secondo la Guerranti, infatti, con il suo linguaggio fiabesco, intriso di classicismo e a tratti poetico, la Chiarello trascina il lettore nel suo mondo e nel suo viaggio. “L’autrice talvolta domina la narrazione come protagonista, talaltra ne esce e rimane spettatrice silenziosa delle vicende, non formula giudizi, ma guarda lo sviluppo delle vicende e delle loro conseguenze sull’animo umano”. La voce di Marco Marasi, appassionato di tecniche di scrittura, ha coinvolto il pubblico con la lettura di alcuni passi all’inizio e alla fine dell’incontro. Marasi ha inoltre spiegato l’approccio alla scrittura dell’autrice e della sua scelta, voluta, del linguaggio usato. Al termine della presentazione, Maria Chiarello Costa ha ricevuto un meritato applauso e si è dedicata agli autografi sulle copie del libro che sono andate a ruba.
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