5g: al via la petizione per fermare le antenne.

Il gruppo "Amo la vita - No 5G" chiede di non utilizzare il 5G a Parma attuando il principio di precauzione ed in attesa di reali studi atti a dimostrare con certezza che non vi sono danni per la salute.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il gruppo Amo la vita - No 5G ha deciso di scendere in campo per tutelare la salute di tutti i cittadini parmigiani. In particolare ha deciso di iniziare una petizione per scongiurare l'installazione di antenne e apparecchiature atte alla diffusione del segnale 5G, la nuova tecnologia wireless per la connessione web. Tale decisione è scaturita dalla pochezza di studi scientifici attualmenti disponibili, atti a dimostrare che non vi saranno danni alla salute di tutti noi. Una scelta consapevole e ponderata che ci spinge a lottare per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, e altresì a proporre soluzioni alternative, come lo studio e l'ampliamento di una diffusione di una rete via cavo, così come è avvenuto con la fibra ottica. Tale connessione è a nostro avviso più stabile, meno dannosa e più performante. Forse non tutti sono a conoscenza che le radiazioni elettromagnetich abbassano il quoziente intellettivo dei bambini, in quanto modificano la corteccia cerebrale e riducono il numero dei neuroni; infatti, il sistema nervoso dei nostri piccoli è in fase di sviluppo e il loro cranio, avendo una circonferenza più piccola, è più penetrabile in profondità rispetto a quello di un adulto; diminuiscono la memoria e le capacità di apprendimento di bambini e di adolescenti; procurano insonnia, difficoltà ad addormentarsi, turbe del comportamento (come ad es. irritabilità), deficit dell'attenzione, predispongono a dislessia, disgrafia; favoriscono lo sviluppo di diabete, malattie della tiroide, tumori al cervello, cancro e altre anomalie cellulari, danni al DNA, danni neurologici e riproduttivi. Studi autorevoli condotti da scienziati di tutto il mondo (es. dott.ssa Belpoggi dell'Istituto Ramazzini di Bologna, prof. Belpomme dell'Università Paris-Descartes prof. Pall della Washington State University, dott. Johansson del Karolinska Institute, dott. Powell della National Scienze Foundation, ecc.....) sostengono che le pericolosissime onde millimetriche utilizzate dal 5G produrranno gravissime e irreversibili conseguenze alla popolazione dopo solo qualche ora di esposizione; in particolare verranno colpiti i bambini, che rappresentano la fascia più vulnerabile. Alla luce di quanto sopra Amo la vita - No 5G, viste anche le tantissimi ordinanze di stop al 5G approvate in molti comuni d'Italia, non può rimanere in disparte e chiede al sindaco di Parma di esercitare la sua funzione di garante della salute, vietando il 5G almeno fino a quando non ci saranno reali certezze di tutela della pubblica salute! E' possibile firmare la petizione presso diverse attività commerciali di Parma che ringraziamo per la sensibilità, ed alleghiamo l'elenco dei medesimi. Tutelare la nostra sulute e quella dei nostri cari è un diritto ma anche un dovere. Vi aspettiamo. Il gruppo Amo la vita - No 5G

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