“acqua, agricoltura e ambiente”

Un convegno per parlare di un tema cruciale per i territori del bacino dell’Enza: la gestione delle risorse idriche. Esperti e istituzioni ne discuteranno domenica 17 novembre a Traversetolo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Ottimizzare la gestione delle risorse idriche è imperativo categorico del futuro. Ma come farlo, in una fase storica in cui i cambiamenti climatici, da un lato, generano incertezza, mettendo a rischio settori importanti della nostra esistenza, e, dall’altro, la richiesta del cosiddetto “oro blu” per le attività umane - dall’agricoltura agli usi civili - è in continua crescita? La Val d’Enza dispone di acqua dolce in abbondanza, ma è utilizzata nel modo giusto? Esperti del settore e rappresentanti di enti e istituzioni interessati al tema ne discuteranno insieme domenica 17 novembre alle ore 10 nella Sala Consiglio del centro civico “La Corte” di Traversetolo (PR) nel convengo “Acqua, Agricoltura e Ambiente”. Sarà l’occasione per tracciare bilanci e delineare prospettive future sostenibili su questa questione così fondamentale per la sopravvivenza dei territori montani e dell’agricoltura d’eccellenza di Parma e Reggio Emilia. Il convegno è organizzato dal presidente del Consorzio di Bacino Imbrifero Montano (BIM) Torrente Enza - di cui fanno parte i Comuni di Palanzano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Tizzano Val Parma, Traversetolo - e dal Comune di Traversetolo. Il primo intervento sarà di Lino Franzini, presidente di BIM Enza. Seguirà Massimiliano Fazzini, professore di Fisica dell’atmosfera, climatologia e meteorologia operativa all’Università degli Studi di Camerino, professore di Rischio climatico e geologia applicata all’Università degli Studi di Ferrara, professore di Rischio climatico all’Università Paris Sorbonne - Denis Diderot, che parlerà degli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricoltura, sulle falde, sui ghiacciai e sulle acque in generale. Fazzini svolge attività di ricerca accademica anche all’estero (Sorbonne Paris, Grenoble, Liege) nelle tematiche inerenti la climatologia applicata e la nivologia, coordinando gruppi di lavoro in climatologia in progetti europei. È autore di tre piani di adattamento comunali ai cambiamenti climatici. È specializzato in meteorologia sportiva e previsore ufficiale a numerose manifestazioni di livello internazionale. Interverranno, quindi, Luigi Spinazzi, presidente del Consorzio di bonifica parmense; Mattia Reggiani, presidente delle associazioni Consorzi irrigui della Val d’Enza, Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia – Romagna. Aprirà i lavori Simone Dall’Orto, sindaco di Traversetolo; coordinerà il convegno Elisabetta Manconi, assessore del Comune di Traversetolo. Sarà possibile seguire l’evento in streaming sul canale YouTube del Comune di Traversetolo. Il tema. Non a caso definita in tempi recenti “oro blu”, l'acqua è la risorsa più importante che abbiamo. Secondo i dati dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), molti paesi vivranno situazioni di forte stress idrico entro il 2030, mentre già da tempo organizzazioni e investitori internazionali indicano l’acqua come uno dei principali asset sul quale investire nei prossimi decenni. La crescente domanda da parte delle attività umane e i cambiamenti climatici, però, determineranno sempre più incertezze nella gestione di acqua dolce e pulita. È nostro dovere, quindi, impegnarci per la prevenzione a tutela dell’assetto del territorio e per una gestione sostenibile delle acque dei torrenti del bacino dell’Enza: sono una fonte di acqua potabile per le nostre case e fonte di energia pulita, sono una risorsa economica per i nostri Comuni e sono fondamentali per il nostro comparto agricolo e di allevamento, che è tra i più importanti d’Europa, con prodotti DOP (denominazione di origine protetta) unici. Come possiamo preservare, dunque, un bene comune così fondamentale per la nostra esistenza e per il nostro ecosistema come l’acqua dolce? Come possiamo continuare a coltivare e a produrre prodotti di qualità senza acuire la sete di acqua pulita dell’ambiente? Quale potrebbe essere una organizzazione più efficiente delle nostre risorse idriche per sopperire alle incertezze climatiche? Queste sono solo alcune delle domande a cui si proverà a rispondere durante il convegno.
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