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Consiglio notarile di Parma: Caputo nuovo presidente

Notaio a Parma dal 1981, è entrato in Consiglio notarile nel 1988 come Consigliere, e nel 1990 è stato nominato Tesoriere fino al 2005, e poi dal 2008 al 2014. Dal 2015 a oggi è stato Consigliere

Antonio Caputo è il nuovo Presidente del Consiglio Notarile di Parma: prende le consegne da Giulio Almansi, che è stato confermato Consigliere insieme ai notai Mario Dagres, Segretario, e Maria Paola Salsi, Consigliere, il cui mandato era ugualmente in scadenza. Oltre ai già citati, il Consiglio notarile risulta inoltre composto dal Tesoriere Mario Rossi e dai Consiglieri Massimiliano Cantarelli, Cecilia Renzulli, Beatrice Rizzolatti e Pietro Sbordone.

Antonio Caputo, notaio a Parma dal 1981, è entrato in Consiglio Notarile nel 1988 come Consigliere, e nel 1990 è stato nominato Tesoriere, carica che ha ricoperto fino al 2005. Nel 2006 è uscito dal Consiglio, dove è rientrato nel 2008, sempre in qualità di Tesoriere, fino al 2014. Dal 2015 a oggi è stato Consigliere.

Giulio Almansi è entrato in Consiglio Notarile nel 1995, rimanendovi fino a tutto il 2003, per poi uscire e rientrare nel 2007, sempre come Consigliere; dal 2015 a oggi ha ricoperto la carica di Presidente.

“Sono onorato – commenta il neo Presidente Caputo - dal fatto che i miei colleghi abbiano deciso di affidarmi la guida del Notariato parmense, e per questo li ringrazio sinceramente. Ma un altro grande ringraziamento non può che andare a Giulio, cui mi lega un rapporto di amicizia oltre che di colleganza, che ci ha guidati sino a ora. Farò di tutto per essere alla sua altezza e a quella dei nostri predecessori dei quali serbiamo insieme testimonianza e insegnamenti, e mi impegnerò a fondo per sviluppare sempre più il dialogo dei notai con i cittadini e le istituzioni della città. Perché il notaio rappresenta la figura di pubblico ufficiale e professionista che affianca le persone, ogni persona, in alcuni dei momenti chiave della vita: dall’acquisto dell’abitazione, magari la prima, alla nascita di una nuova impresa, dalla disposizione delle proprie sostanze in favore degli eredi, ai lasciti solidali, fino all’amministrazione di sostegno. Di qualsiasi passaggio si tratti, noi notai abbiamo il dovere di garantire gli interessi di tutte le parti in causa, senza preferenze: questo fa di noi un alleato autentico dei cittadini. Non voglio dimenticare di sottolineare, soprattutto in un territorio benestante come quello parmense, il presidio di legalità che il Notariato rappresenta, e che i numeri delle segnalazioni di operazioni sospette all’autorità competente della Banca d’Italia testimoniano: per questo siamo anche un partner importante per le altre istituzioni, e per questo operiamo in stretta sinergia con esse. C’è tanto lavoro da fare, ma i notai parmensi hanno le competenze e la volontà per farlo”.

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