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"Il cashback di Natale? È lo strumento peggiore che si potesse immaginare"

Le critiche di un ristoratore: "È un sistema arcaico che non ha nulla a che vedere con il mercato dei consumi di oggi"

L'extra cashback di Natale è ai nastri di partenza. Il cashback natalizio, infatti, durerà fino al 31 dicembre e prevede un rimborso del 10% fino ad un massimo di 150 euro a persona, per tutte le spese effettuate pagando con carte di credito, bancomat o app. 

Il piano Cashless Italia, come si legge sul sito del governo, è "modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente. Ogni piccola spesa quotidiana può diventare un guadagno". Come specificato in altri articoli, quello di Natale non è l'unico cashback previsto dal Governo: nel 2021 partiranno anche il cashback 'classico' e il super cashback.

Non tutti però vedono positivamente questo strumento."Non sono ancora chiare le regole e l'argomento quanto riguarda la strumentazione tecnica, se sarà obbligatorio, ci dovremo adeguare perché per ora non siamo pronti" sottolinea un ristoratore parmigiano.

"Per quanto il punto di vista commerciale trovo che sia la trovata peggiore per il mondo della ristorazione. Dire che è arcaico è già un complimento. Chi lo ha proposto non conosce il mondo della ristorazione e non conosce le realtà di marketing e si inventa degli strumenti che non hanno nulla a che vedere con il mondo dei consumi e con quello che può servire oggi a noi ristoratori". 

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