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GUERRA IN UCRAINA

A Parma 1.176 profughi, per il Siulp è allarme: "Uffici Immigrazione sovraccarichi"

Il sindacato sottolinea come il 24,8% di chi scappa dalla guerra è approdato in Emilia-Romagna mandando in tilt le procedure per il loro riconoscimento

Troppo lavoro extra per gli agenti nelle Questure a causa dell'emergenza dei profughi ucraini. A Parma sono arrivati già oltre 1.000 persone in fuga dalla guerra, 1.176 per la precisione e molti di questi sono minori. Se l'Emilia-Romagna accoglie, da sola, un quarto dei profughi arrivati in Italia, "è del tutto evidente" che questo impatti "fortemente sulle attività degli uffici immigrazione ed anticrimine delle Questure emiliano-romagnole, a causa delle numerose e diverse incombenze inerenti la posizione amministrativa autorizzatoria degli esuli, ed in particolare dei minori al seguito".

Lo segnalano la segreteria regionale e le segreterie regionali del sindacato Siulp che snocciolano i numeri della Regione: “Alla data del 31 Marzo 2022, risultavano essere 78.021 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia e tra questi i minori superano quota 30.000. La regione Emilia-Romagna con 19.079 presenza di profughi dal'Ucraina, di cui 8.353 minori ovvero il 43% del totale, risulta essere la prima in Italia. Parma con 1.176. 

Numeri eccezionali e senza precedenti, in continua crescita, ma che confermano che la maggior parte dell'accoglienza dei circa 78.000 ucraini arrivati in Italia dall'inizio del conflitto viene fatta in Emilia Romagna con il 24,8% di presenze sul totale".

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