A Parma la più grande opera di pixel art urbana solidale per le mamme di Beira, Mozambico

Si chiama “In The Name of Africa” l’iniziativa che si terrà – in occasione della festa della Mamma - a Parma, in Piazza Duomo, sabato 11 maggio a partire dalle ore 9.00 (fino alle 19.00). L’obiettivo è raccogliere fondi per sostenere le madri di Beira e fornire loro cibo sano e nutriente, ma anche sementi e strumenti per l’agricoltura

10 mila piatti “vuoti” da riempire. Oltre 5 mila palloncini rossi a forma di cuore. Un grande spazio pubblico, simbolo dell’Italia: Piazza Duomo a Parma. E’questa la ricetta di “In the Name of Africa”, progetto che darà vita – in occasione della Festa della Mamma - alla più grande opera di Pixel Art partecipata e solidale, mai realizzata al mondo. Durante una performance, che vedrà coinvolti tutti i presenti, i piatti disposti nella piazza verranno girati per dar vita all’immagine – ideata e realizzata dal fumettista Altan - di una donna africana, che rimanda a una delle madri di Beira in Mozambico. Obiettivo dell’iniziativa sarà quello di sensibilizzare e raccogliere aiuti proprio per le donne di Beira. Si tratta di un’idea di CEFA ONLUS, realizzata in collaborazione con i Lions Club, con il sostegno della Fondazione Barilla e il patrocinio del Comune di Parma e il Comitato Parma 2020.

L’evento nasce come un momento di partecipazione e sostegno concreto per le mamme della città di Beira, in Mozambico, con l’obiettivo di dare loro cibo sano e nutriente, sementi e strumenti per la formazione, necessaria per ripartire dopo le disastrose conseguenze del ciclone Idai che ha colpito la zona. Sconfiggere la fame si può, insieme.“Il ciclone ha causato in Mozambico centinaia di morti e migliaia tra feriti e sfollati, colpendo pesantemente anche l’agricoltura locale. Per arginare l’emergenza, il World Food Programme ha selezionato CEFA come uno degli enti incaricati nella distribuzione di alimenti di prima necessità. Ma c’è da arginare anche la perdita della produzione agricola, che comporterà una grave crisi alimentare nei prossimi mesi, e resta da affrontare il problema della potabilizzazione dell’acqua attraverso il cloro, perché l’acqua stagnante ha già provocato 7.500 casi di malaria. Questa iniziativa vuole aiutare subito le persone del posto, ma anche dare un contributo per far ripartire l’agricoltura locale”, ha spiegato Raoul Mosconi Presidente CEFA.

“La situazione del Mozambico è comune a quella di tante altre realtà, dove alla mancanza di cibo si uniscono i danni del cambiamento climatico. In questo caso tali cambiamenti sono visibili nei danni generati dal ciclone Idai, che rendono impossibile alle popolazioni locali la produzione agricola. Pensare che buona parte di questi fenomeni climatici estremi sono generati e influenzati anche dal modo in cui produciamo il cibo rende chiara l’esigenza di ripensare i nostri sistemi alimentari. In questo percorso di cambiamento il ruolo delle donne appare centrale, visto che rappresentano il 43% della forza lavoro legata all’agricoltura e producono il 70% delle risorse alimentari disponibili (in Africa la percentuale sale all’80%), ecco perché iniziative come questa giocano un ruolo importante nell’auspicato processo di trasformazione che stiamo invocando”, ha spiegato Anna Ruggerini, Direttore Operativo di Fondazione Barilla.

Il bisogno umanitario che sta affrontando la comunità di Beira non ha lasciato indifferenti i Lions Club di Parma che, in accordo con il Governatore del Distretto 108 TB, hanno messo in campo tutte le loro capacità e competenze per fornire un aiuto concreto. I Lions di tutto il mondo sono uniti dall’impegno di contribuire ad eliminare la fame e la povertà. Da questa manifestazione,unica nel suo genere, si diffonde un importante messaggio sociale di stimolo, sensibilizzazione e riflessione affinché ognuno di noi si interroghi sul “cosa” si possa fare di concreto per combattere la fame nel mondo. I Lions di Parma sono particolarmente felici di essere promotori di questo evento e di condividerne principi e finalità”, ha dichiarato Mauro Delsante, Presidente del Lions club Langhirano Tre Valli, anche a nome degli altri club Lions di Parma che hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione

Per l’occasione, Piazza del Duomo a Parma verrà allestita con circa 10mila piatti vuoti, a rappresentare la fame e malnutrizione. Volontari e partecipanti all’evento daranno vita ad una rappresentazione artistica senza precedenti: i piatti, infatti, saranno girati per creare un profilo di donna, una mamma africana, motore e simbolo dello sviluppo del Paese.

La performance di Pixel Art, anteprima per Parma 2020, quando la Città sarà Capitale Italiana della Cultura, è un evento che va oltre la cooperazione e la solidarietà. Si pone anche l’obiettivo di attivare pratiche nuove di difesa degli spazi pubblici dove lo spirito di cittadinanza ed il senso di comunità trovano espressione attraverso l’aspetto ludico ed informale che è espressione naturale di una performance artistica.

COSA PUOI FARE TU?

Partecipa all’evento e contribuisci a diffondere la consapevolezza che la figura della mamma, e della donna, è importante per sconfiggere la fame e la malnutrizione in Mozambico.

Ognuno di noi può fare qualcosa, essere un “piccolo pixel” per la costruzione di un’immagine, una visione per un mondo più giusto ed equo. Con una donazione di € 5.00, riceverai un palloncino a forma di cuore da posizionare sui piatti vuoti e riceverai una tovaglietta ricordo disegnata per l'evento da Altan.

Aiutare è semplice: con bonifico bancario c/o Banca Intesa IBAN IT11V0306902482074000004107  a CEFA.

Prova ad essere anche tu il futuro per qualcun altro, fai la tua parte! Nel pomeriggio, eventi artistici e culturali daranno vita al clima festoso che trascinerà i presenti fino alle ore 19, quando “In The Name of Africa” si concluderà.

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