A Parma torna a crescere il numero di casi: 26 nuovi contagiati e 2 morti

Tutti i dati del pomeriggio di sabato 16 maggio

A Parma, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati altri due decessi per il Covid-19 e 26 nuovi casi di pazienti risultati positivi. L'Assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna ha spiegato, nel corso della diretta Facebook del 16 maggio, che il numero alto di casi nel nostro territorio è dovuto alla presenza di positività tra gli operatori socio sanitari e gli infermieri, che sono stati sottoposti ai tamponi. 

Nella Regione Emilia-Romagna, dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus si sono registrati 27.182 casi di positività, 72 in più rispetto a ieri. I test effettuati hanno raggiunto quota 258.274 (+4.777). 

Le nuove guarigioni oggi sono 204 (17.370 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi che a oggi sono scesi a 5.852 (-149). Per un differenziale fra guariti complessivi e malati effettivi di 11.518, fra i più alti nel Paese. 
Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. 
Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.000, - 124 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 112 (-2). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, che sono 740 (-23). 
Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 17.370 (+204): 1.843 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 15.527 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 17 nuovi decessi: 5 uomini e 12 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.960. I nuovi decessi riguardano 2 residente nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, nessuno in quella di Modena, 6 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), nessuno in quella di Ravenna e a Forlì-Cesena, 1 a Ferrara, 2 in quella di Rimini. Nessun nuovo decesso da fuori regione. 

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.417 a Piacenza (5 in più rispetto a ieri), 3.379 a Parma (26 in più), 4.888 a Reggio Emilia (9 in più), 3.857 a Modena (8 in più), 4.478 a Bologna (15 in più), 390 le positività registrate a Imola (nessun nuovo caso), 980 a Ferrara (2 in più). In Romagna sono complessivamente 4.793 (7 in più), di cui 1.007 a Ravenna (2in più), 936 a Forlì (nessun nuovo caso), 758 a Cesena (nessun nuovo caso), 2.092 a Rimini (5 in più).

La rete ospedaliera: 2.780 i posti letto destinati ai pazienti Covid-19 
Da Piacenza a Rimini, il piano messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente a 2.780 posti letto attivati per i pazienti Covid-19 (dati aggiornati al 15 maggio): 2494 ordinari (146 meno del giorno precedente, che sono tornati disponibili per le attività no Covid) e 286 di terapia intensiva (invariati rispetto al giorno precedente). Nel dettaglio: 377 posti letto a Piacenza (di cui 28 di terapia intensiva), 358 a Parma (22 di terapia intensiva), 278 a Reggio Emilia (35 di terapia intensiva), 343 a Modena (55 di terapia intensiva), 708 tra Bologna e Imola, e dunque nell’area metropolitana (73 terapia intensiva, di cui 8 a Imola), 208 a Ferrara (23 di terapia intensiva), 508 in Romagna, di cui 50 per terapia intensiva. Nel dettaglio: 166 a Rimini (di cui 27 per la terapia intensiva), 39 a Ravenna (di cui 2 per la terapia intensiva), 97 a Lugo (di cui 10 per la terapia intensiva), 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 79 a Forlì, 73 a Cesena (di cui 11 per la terapia intensiva).

Le attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Dispositivi di protezione individuale 
Dal Dipartimento nazionale, sono pervenute 1 milione e 130.000 mascherine chirurgiche, di cui 10.000 mila destinate alle RSA, 241.000 mascherine ffp2 (di cui 20.000 per le RSA e 11.000 per il trasporto pubblico locale);  54.000 camici idrorepellenti, 240 litri di gel igienizzante e 9.000 dépliant illustrativi sul corretto uso delle diverse tipologie di mascherine, da distribuire presso Comuni, uffici pubblici, strutture sanitarie e medici di base.
La rendicontazione dei dati su Dpi e apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile alle Regioni è disponibile tramite il sistema ADA (Analisi Distribuzione Aiuti), sui siti del Dipartimento e del Ministero della Salute.

Volontariato 
Venerdì 15 maggio sono stati 685 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza. Dall’inizio dell’emergenza, si sono accumulate 48.556 giornate complessive (senza considerare le attivazioni dirette del Dipartimento nazionale). 
Le attività più rilevanti sono a supporto dei Comuni per l’assistenza alla popolazione (consegna mascherine; spesa, pasti e farmaci a domicilio; giovedì queste attività hanno coinvolto circa 345 volontari, fra cui 80 scout Agesci); e a supporto delle Ausl nel trasporto con ambulanze, nella consegna di campioni sanitari e tamponi, in aiuto a chi sta in quarantena (CRI e ANPAS; 340 volontari). Volontari di protezione civile si stanno occupando di funzioni di segreteria e supporto logistico presso i COC dei vari Comuni; nel parmense, prosegue la sanificazione dei mezzi di soccorso. 
Nel fine settimana si interrompe l’attività a supporto delle aziende del Trasporto Pubblico Locale presso la stazione di Bologna, attivata dal Dipartimento nazionale: ieri sono stati impiegati 9 volontari.  L’attività verrà ripresa da lunedì 18 maggio fino alla fine del mese. All’aeroporto Marconi di Bologna continuano a operare 2 volontari per monitorare i passeggeri in transito.  

Triage: da oggi 16 maggio una seconda tenda davanti al carcere di Ferrara 
Oggi viene installata presso la Casa circondariale di Ferrara (via Arginone n. 327) una tenda pneumatica a quattro archi che sarà adibita a svolgere le funzioni di pre-triage per i visitatori ed i familiari dei detenuti nel carcere. Volontari afferenti al Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato di Ferrara assicureranno un presidio logistico alla struttura. Si tratta di una struttura aggiuntiva a quella già attualmente presente che resterà dedicata alla funzione di pre-triage per i soli detenuti. 

Nel complesso, sono 39 i punti di pre-triage in Emilia-Romagna, realizzati con materiali dell’Agenzia regionale ed il supporto dei volontari (11 davanti alle carceri, 28 per ospedali e cliniche). 
Questi i punti allestiti presso le strutture sanitarie:

3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);

3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);

3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);

5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città);

3 nella città metropolitana di BO (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola);

2 in provincia di FE (Argenta e Cento);

1 in provincia di FC (Meldola);

2 in provincia di RA (Ravenna città, Faenza);

5 in provincia di RN(Rimini città e Morciano);

1 nella Repubblica di San Marino (Ospedale di Stato: pre-triage e screening sierologici).

Gli 11 punti di pre-triage presso le carceri e le case circondariali si trovano a Bologna (2), Modena (2, di cui uno a Castelfranco Emilia), Ferrara (1), Forlì (1), Parma (1), Piacenza (1), Reggio Emilia (1), Ravenna (1) e Rimini (1).

Drive Through 
Realizzate con il concorso dell’Agenzia e dei coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sono 14 le strutture dove si effettuano i tamponi di verifica a chi è in via di guarigione e/o lo screening sierologico. E’ stata smontata la struttura di Bagno di Romagna (FC). 
Sono attive due postazioni a Parma e due a Modena, una a Castelnovo ne’ Monti (RE), Guastalla (RE), Bologna, Imola (BO), Cesena (FC), Forlì (FC), Rimini (RN), Ravenna, Faenza (RA) e Lugo (RA); a queste strutture si aggiungono quelle allestite direttamente dalle Aziende sanitarie.

Personale sanitario volontario da altre regioni: in arrivo da Roma 11 nuovi infermieri 
Nel primo pomeriggio di oggi è previsto l’arrivo a Bologna – nel piazzale di Viale della Fiera, davanti alla sede della Regione - di un pullman di CRI con a bordo 11 infermieri volontari della task force del Dipartimento nazionale della Protezione civile, destinati alle aree più colpite dall’emergenza. Gli infermieri destinati all’Emilia-Romagna (con assegnazione: 1 a Piacenza, 1 a Parma, 2 a Modena, 2 a Bologna, 2 a Ferrara e 2 all’Ausl Romagna) fanno parte di un contingente complessivo di 60 infermieri che presteranno servizio anche presso altre realtà regionali (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Bolzano). Gli 11 sanitari provengono da Veneto, Sicilia, Campania e Puglia. 
Un funzionario dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile si recherà sul posto per l’accoglienza ed il coordinamento dei quattro pulmini che assicureranno il trasporto del personale sanitario nelle destinazioni finali. Pernottamento e vitto sono assicurate dalle AUSL territoriali. Giovedì scorso era arrivato anche un piccolo contingente di medici (3), poi dislocati nelle strutture sanitarie di Rimini, Bologna e Modena.

Dall’inizio dell’emergenza, sono pervenuti in Emilia-Romagna 7 gruppi di infermieri (totale 111 unità) e 6 di medici (totale 62).

Donazioni 
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964 
Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus 

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