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All’Università degli Studi di Parma il 13 marzo l’Hackathon “Prepararsi al futuro” sull’economia civile

Organizzata da Next (Nuova Economia per Tutti) in collaborazione con Federcasse (Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo) e SEC (Scuola di Economia Civile) una giornata di studio e confronto in vista del primo Festival Nazionale dell’Economia Civile che si terrà a Firenze dal 29 al 31 marzo

Il 13 marzo 2019, presso l’Università degli Studi di Parma - Auditorium del Plesso Polifunzionale, si terrà l’Hackathon “Prepararsi al futuro – Le idee sostenibili verso Firenze”, dedicato all’innovazione sociale e ambientale organizzato da NeXt in vista del primo Festival Nazionale dell’Economia Civile.Un’altra importante giornata dedicata alle idee progettuali, che darà la possibilità di confrontarsi con esperti di diversi settori commerciali, che hanno fatto dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria sostenibile una scelta strategica per lo sviluppo aziendale e territoriale. I molti partecipanti potranno confrontarsi con il Prof. Alessio Malcevschi (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), Maria Cristina Laganà (Bcc) e con alcuni esponenti di Mercatino.it.

Le migliori esperienze innovative saranno premiate nel corso del Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze (il bando è scaricabile dal sito www.festivalnazionaleeconomiacivile.it). L’Hackathon del 13 marzo sarà, infatti, un prezioso contributo in vista dell’avvicinamento al primo Festival Nazionale dell’Economia Civile che si terrà dal 29 al 31 marzo si terrà a Firenze - nel prestigioso “Salone dei Cinquecento” di Palazzo Vecchio.

Il Festival, ideato da Federcasse, progettato e organizzato con Next-Nuova Economia per Tutti e SEC-Scuola di Economia Civile, vuole promuovere un’economia che mette al centro l’uomo, il bene comune, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Che crede nel lavoro e nel valore delle imprese. Un’economia che considera il profitto come mezzo e non come fine, che vuole offrire soluzioni concrete al problema occupazionale. Che vuole ridurre le disuguaglianze e contribuire a far crescere una Italia migliore, ricca di culture, paesaggi, arti e mestieri. Nella quale l’innovazione si sposa con la tradizione. Un’Italia aperta al mondo. Al Festival parteciperanno oltre 80 testimoni e relatori nazionali ed internazionali, si articolerà in 15 panel nei quali si discuterà di economia, innovazione, lavoro, sviluppo sostenibile, finanza e in 2 sessioni interattive dedicate a start-up, giovani innovatori e imprese.

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