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Appennino bianco, in arrivo un aiuto economico per Schia: oltre 4 milioni di ristori complessivi

Ristori a imprese e comprensori sciistici in crisi per il clima anomalo dell’inverno scorso. L’assessore Corsini: “Fondamentali per la difesa del lavoro delle zone montane. Indennizzato il 100% del calo di fatturato per ristorazione e alberghi e il 95% per gli impianti di risalita”

Anche per la stazione sciistica di Schia, a Tizzano Val Parma, è in arrivo un aiuto concreto per compensare le perdite di incassi delle imprese dei comprensori sciistici dell’Appennino a causa dell’inverno “caldo” dello scorso anno, che ha visto la mancanza di precipitazioni nevose.  Sono oltre 4 milioni e 67mila euro i ristori assegnati complessivamente a 6 imprese che gestiscono impianti a fune dei comprensori sciistici dell’Appennino e a 67 imprese (alberghi, campeggi, rifugi, ristoranti, bar), attraverso un bando regionale gestito da Unioncamere Emilia-Romagna. 

“Un risultato importante e a difesa del lavoro- ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-, ottenuto grazie alla proposta della Regione, accolta poi dal ministero al Turismo, di destinare risorse al comparto in crisi per la mancanza di neve dell’inverno scorso, razionalizzando quelle destinate ai ristori per l’emergenza Covid e svincolandone una parte per le imprese dei territori dell’Appennino”. Il calo di fatturato dell’inverno scorso per le imprese ammesse a finanziamento è stato di 2 milioni e 541 mila euro per le imprese esercenti di impianti di risalita, di 627.930 euro per gli alberghi, e di 1 milione e 25mila euro per quelle della ristorazione. “Un danno economico di grande portata- ha aggiunto l’assessore- che avrebbe potuto compromettere la continuità delle attività delle imprese appenniniche, mentre i ristori concessi, coprono il 95% del calo di fatturato per gli impianti di risalita e il 100% per le altre imprese, dando un po’ di respiro al settore e la possibilità di poter proseguire nell’attività commerciale e di servizio”.  “Un aiuto concreto e tempestivo ad aziende che tengono vivo a beneficio di tutti il nostro Appennino- afferma Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Emilia-Romagna. Sono una grande risorsa, meritavano l’impegno di squadra che ha portato a questo importante risultato”.

Il bando

Il bando prevedeva il sostegno degli operatori del settore turistico ricettivo, termale e della ristorazione dei comuni montani, a condizione che avessero subito una diminuzione del fatturato di almeno il 30% nel periodo tra il 1^ novembre 2022 e il 15 gennaio 2023. Nessuna impresa ricettiva e della ristorazione ha dichiarato un calo di fatturato superiore ai 140 mila euro; pertanto, tutte le imprese sono state ammesse a contributo per l’intero importo dichiarato come perdita.

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