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Ascom: "Danni enormi in ogni settore, necessario allentamento delle restrizioni"

Il presidente: "Ai sistemi di finanziamento studiati dal Governo servirebbero sistemi di contributi a fondo perduto, non restituibili, che vadano ben oltre i 600 Euro mensili ad oggi definiti"

"L’impatto della pandemia Coronavirus sulle attività commerciali e turistiche del nostro territorio è purtroppo in linea con i dati registrati a livello nazionale". Il presidente di Ascom, Vittorio Dall'Aglio, ha fatto il punto della situazione sull'impatto che l'emergenza sanitaria ha avuto su ogni comparto. 

"Se escludiamo il settore degli alimentari, che ha visto un aumento del fatturato e al contempo anche un rilancio dei piccoli negozi di vicinato, tutti i restanti comparti del terziario, dal commercio, ai servizi al turismo, hanno subito una pesante battuta d’arresto con conseguenti danni enormi per le aziende. Nello specifico le attività legate  al turismo e alla somministrazione di alimenti e bevande sono di fatto ferme dagli inizi di marzo: da allora la stragrande maggioranza degli alberghi è chiusa (i pochi aperti si sono messi a supporto del servizio sanitario) e le attività di somministrazione effettuano esclusivamente il servizio a domicilio, registrando cali  del fatturato che vanno da un massimo del 100% ad un “minimo” del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019. Risulta conseguentemente chiaro che saranno soprattutto questi i settori più penalizzati nelle prossime settimane, perché, come ampiamente anticipato dal Governo, saranno anche  gli ultimi a rivedere la riapertura e saranno comunque anch’essi soggetti ad importanti limitazioni per rispettare le norme sanitarie sul distanziamento.

Il settore di beni durevoli (abbigliamento, orafi, profumerie, etc) pur essendo concessa in alcuni casi l’apertura, ha di fatto visto la chiusura di molti esercizi dovuta alla limitazione degli spostamenti concessi per lo più, come sappiamo, per questioni lavorative o di prima necessità. 

Alla luce di quanto sopra il danno economico venutosi a creare  è enorme. Molte aziende hanno cercato, ove possibile, di sopperire alla chiusura temporanea attivandosi con la consegna a domicilio: sono  tante infatti le richieste che ci sono pervenute sulle modalità per poter effettuare tale servizio oltre a quelle di chiarimenti tecnici e ammnistrativi in generale tra cui anche la vendita on line. In quest’ottica la nostra Associazione è di fondamentale importanza per aiutare le imprese a districarsi fra le mille regole imposte dal Governo e dalla Regione, alcune volte anche in contrasto fra loro,  per offrire opportunità concrete quali ad esempio il sito ilnegoziovicino.it o la piattaforma ebay che grazie alla partnership con confcommercio offrono condizioni agevolate e per dare infine risposte tempestive alle molte richieste di una maggiore liquidità da erogare con modalità semplici e in tempi veloci.

A tal proposito come ribadito anche a livello Nazionale, in aggiunta ai sistemi di finanziamento studiati dal Governo servirebbero sistemi di contributi a fondo perduto, non restituibili, che vadano ben oltre i 600 Euro mensili ad oggi definiti.

A livello locale, tale fabbisogno di  liquidità è stato soddisfatto  grazie alla Cooperativa di Garanzia, in cui Ascom è socio fondatore, che ha permesso di erogare quasi 2 milioni di Euro, in due mesi,  a favore delle aziende, ma come detto molto resta ancora da fare. 

Grazie all’intervento del Sistema delle Camere di Commercio e della Regione Emilia Romagna si stanno inoltre  perfezionando finanziamenti studiati appositamente per aiutare le aziende in difficoltà attraverso l’abbattimento dei tassi di interesse e dei costi bancari per somme fino a 150.000 Euro. 

Da ultimo ma non per importanza abbiamo chiesto, in buona parte gia recepito da molte amministrazioni comunali della provincia, lo slittamento nonché la  riduzione della tassazione comunale.

Infine  quello che chiediamo, e lo stiamo gia facendo a livello regionale e nazionale è che, contestualmente  ad un necessario allentamento delle restrizioni sugli spostamenti delle persone,  venga definita, già a partire dal prossimo  4 maggio una preventiva programmazione della riapertura delle attività, che preveda modalità e regole  certe, effettivamente realizzabili per le aziende di piccole e medie dimensioni che per dimensioni e caratteristiche risultano essere  quelli che più facilmente potranno ottemperare alle norme di sicurezza".

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