Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità

"Assistenza anziani: volontariato non è la soluzione"

L'opinione del Comitato Libro Verde e di Usb Pensionati di Parma

"Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’attuale Sindaco di Parma Federico Pizzarotti - si legge in una nota del Comitato Libro Verde e di Usb Pensionati di Parma - in merito ai progetti per l’assistenza agli anziani, ci lasciano alquanto perplessi. Viene descritto un cambiamento sostanziale rispetto al passato, un passato in cui si tendeva “a ghettizzare”, isolare, gli anziani all’interno delle strutture; mentre la prospettiva per il futuro è quella di creare dei contesti più a contatto con la società e con le nuove generazioni.

A tal proposito, nell’intervista rilasciata dal Sindaco di Parma, si fa riferimento al progetto di Villa Parma che prevede una casa residenza anziani vicina agli appartamenti per studenti universitari; in modo tale, continua il sindaco, che quegli anziani possano usufruire del volontariato degli studenti. Riteniamo che questa visione sia piuttosto utopistica, perché il solo fatto di avere la possibilità di prestare servizio di volontariato vicino casa non da garanzie sulle reali intenzioni degli studenti ad aderirvi!

Spesso gli studenti hanno bisogno di lavorare per incrementare le proprie risorse economiche. Forse bisogna pensare che il volontariato agli anziani non sia esattamente la prima preoccupazione di questi giovani. Nel caso in cui per incentivare tale attività si pensasse di stipulare delle convenzioni per effettuare il servizio civile nazionale, prevedendo una piccola retribuzione a questi studenti, è doveroso sottolineare che, pur sempre di volontariato si tratterebbe.

Il volontariato è sicuramente una grande risorsa, con un indiscutibile valore aggiunto, ma in nessun caso può sostituirsi alla professionalità del personale socio sanitario. Il volontariato non può sopperire alla carenza di personale. Il nostro auspicio per il futuro è, innanzi tutto, che vi sia una sempre maggiore specializzazione delle residenze per anziani: oggi all’interno dei reparti di una CRA/RSA si trovano casi di persone anziane con patologie plurime e sempre più complesse. Si tratta di anziani inseriti tutti nello stesso ambiente, senza nessuna specificità strutturale, né specializzazione per il personale che vi lavora.

Deve essere chiaro che, ad esempio, le esigenze di un paziente con Alzheimer sono ben diverse rispetto a quelle di un paziente parzialmente autosufficiente, mentalmente lucido che non soffre di alcun tipo di deterioramento cognitivo. Purtroppo questa differenza di condizione non trova corrispondenza nelle modalità di gestione.

La pandemia sembra che non abbia insegnato nulla, dando l’impressione che i problemi nelle CRA/RSA non esistano più. Al contrario le stesse criticità continuano a persistere. Per questo chiediamo alle istituzioni e alle forze politiche che si impegnino ad investire più risorse per l’assistenza agli anziani, incrementando il personale dotato di una specializzazione sempre più mirata, applicando ad esso il contratto di sanità pubblica, più consono al lavoro che svolgono".

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