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Aula disabili danneggiata dai vandali, la mano dei minorenni, la preside: "Forse una vendetta"

Maria Teresa Pastorelli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Micheli a Parmatoday: "Hanno divelto il letto, staccato i fili del sollevatore e buttato all’aria la sedia Skip, quella che serve per il trasporto dei ragazzi, sventrando il lavandino e scagliandosi contro l’attrezzatura"

Causa cantieri, l’istituto comprensivo Albertelli-Newton ha avuto un trasloco e circa 300 alunni – da qui fino alla fine dell’anno scolastico – frequenteranno le lezioni nella sede provvisoria. La mattina del 7 gennaio è suonata la prima campanella e gli Happy Bus, gli autobus deputati al trasporto degli studenti, pronti a fare il loro percorso senza disagi. Al contrario di quelli registrati nel vecchio plesso nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio.

“L’edificio è in fase di trasloco – ha detto Maria Teresa Pastorelli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Micheli – e abbiamo cambiato sistemazione all’aula dedicata ai ragazzi disabili. Un’aula alla quale dedichiamo i nostri sforzi sempre, affinché tutti possano sentirsi parte integrante della nostra scuola. Ma purtroppo l’ennesimo episodio vandalico ha colpito ancora una volta i più deboli. Un gruppetto di quattro o cinque ragazzi – racconta la preside a ParmaToday – c’è chi dice anche di più, ha fatto irruzione nella scuola mettendo a soqquadro la stanza. Hanno divelto il letto, staccato i fili del sollevatore e buttato all’aria la sedia Skip, quella che serve per il trasporto dei ragazzi, sventrando il lavandino e scagliandosi contro l’attrezzatura. Senza un perché.

"Non abbiamo idea di chi fosse, la Polizia ne ha individuati due, una ragazza (ex alunna secondo indiscrezioni ndc) e un ragazzo di 14 e 15 anni. E’ vero, si parla di ex studenti ma non ne siamo certi – dice la preside – ma l’istituto è sano e non è pieno di gente così. Non sappiamo se sia il senso di vendetta a muovere questa gente che si permette di infischiarsene del rispetto per gli altri – continua il dirigente scolastico – ma secondo me è proprio una mancanza di educazione che li muove a fare certe cose. Cercano di ammazzare il tempo senza avere la minima idea di cosa voglia dire divertirsi. Noi siamo preoccupati, certamente, ma vogliamo dimostrare che la nostra scuola, il nostro istituto non è pieno di gente così. Sono casi rari. Bisogna intervenire con le famiglie, fare prevenzione e spiegare a questa gente che divertirsi non significa ignorare il rispetto verso i più deboli. Hanno causato danni ingenti, spero la polizia riesca a individuare i responsabili”.

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