menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il progetto della nuova biblioteca al Montanara

Il progetto della nuova biblioteca al Montanara

Banda periferie, Cavandoli e Campari: "Salvati anche i progetti di Parma"

"Dopo can can pizzarottiano raccontiamo la verità"

“Dopo le dichiarazioni di Pizzarotti pensiamo sia il caso di ristabilire la verità sui fondi del bando periferie”, dicono i parlamentari parmigiani della Lega Laura Cavandoli e Maurizio Campari, che spiegano: “Il Governo ha confermato anche in Conferenza Unificata l'impegno preso dal premier Conte il 20 settembre: i fondi assegnati per il Bando Periferie ci sono e la loro ri-assegnazione non poteva avvenire prima della legge bilancio 2019”.

“Come abbiamo sostenuto dall’inizio – proseguono -  la sentenza della Corte Costituzionale impediva la messa a disposizione di tali fondi senza un preventivo accordo con le regioni e pertanto è stata la Consulta con la sentenza n.74 a bloccare i progetti e non il Governo Conte che ancora una volta ha dovuto risolvere i problemi causati dal Governo PD”.

“Lo scontro frontale cercato da Pizzarotti e altri sindaci per motivi di mera propaganda elettorale – aggiungono i parlamentari leghisti – ha avuto come unico risultato di trasformare un vizio giuridico in uno scontro politico inutile per la risoluzione della situazione”.

“Le accuse del sindaco di Parma al Governo e alla maggioranza parlamentare che aveva anche approvato una mozione in Senato, illustrata proprio dal senatore Campari, sono state sin dall’inizio gratuite e ingiustificate: Governo e maggioranza hanno sempre e solo lavorato per salvare risorse e progetti: nessun "dietrofront". Stupisce che un sindaco possa definire “pretesto formale” l'incostituzionalità sancita da una sentenza della Corte Costituzionale, dimostrando così, ancora una volta, il suo fastidio per le Leggi e i regolamenti a cui devono attenersi gli amministratori pubblici”.

“Adesso  - concludono Cavandoli e Campari - auspichiamo che il Comune di Parma proceda nella realizzazione dei 6 progetti che Pizzarotti e Alinovi avevano detto essere già stati oggetto di bando e che si erano classificati al 79° posto su 120.

Nessuno al Governo, soprattutto tra i leghisti vuole che la città di Parma perda la possibilità di riqualificarsi e di superare il degrado in cui è piombata in questi ultimi 6 anni di amministrazione pizzarottiana"..

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Festa di Liberazione: ecco il programma del 25 aprile a Parma

Attualità

Vaccino Moderna: Sda consegna oggi altre 21.600 dosi

Attualità

Cgil: assemblea per far ottenere i rimborsi ai rider

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento