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"Bar, ristoranti e alberghi vuoti: il panico può fare più danni del coronavirus"

Anche Parma risente negativamente del clima di paura: c'è stato un calo drastico degli incassi

Anche a Parma per l'emergenza coronavirus le attività commerciali, come bar, ristoranti, albergi e negozi, stanno risentendo notevolmente, a livello commerciale, del clima che si è venuto a creare. 

"Riteniamo importante intervenire sull’attuale situazione che si è  venuta a creare in seguito all'allarme generato dal Coronavirus - si legge in una nota dell'Ascom di Parma - la cui potenziale diffusione ha nei giorni scorsi costretto le Istituzioni ad alzare notevolmente l'attenzione imponendo tutte le necessarie precauzioni volte ad evitare il più possibile gli affollamenti, e il conseguente rischio di contagio, di cui siamo perfettamente al corrente.

Tuttavia, a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, tali restrizioni hanno contribuito a diffondere tra le persone un crescente senso di timore che non giustifica il danno che molte attività commerciali, dei servizi e turistiche stanno subendo. Molte sono infatti le segnalazioni ricevute da bar, ristoranti, alberghi e negozi deserti, nonostante, e lo ribadiamo, queste categorie siano escluse dalla sopracitata ordinanza e dunque non inserite fra i luoghi potenzialmente a rischio. Come fortunatamente ribadito nelle ultime ore anche da molti organi di informazione, è infatti ingiustificato stravolgere le proprie abitudini e compromettere la propria qualità della vita per scelte irrazionali e immotivate.

Siamo consapevoli che il difficile momento che stiamo vivendo debba essere affrontato rispettando il protocollo e applicando tutte le attenzioni del caso, pur tuttavia mantenendo la razionalità e senza farsi prendere da eccessivi allarmismi perché al contrario, il vero rischio è che il panico arrivi a creare più danni dello stesso virus, sia sotto l'aspetto commerciale che sotto quello sociale. A contempo, come Ascom, sia a livello nazionale, che regionale e territoriale, stiamo già chiedendo alle Istituzioni competenti di mettere al più presto in atto misure concrete che possano aiutare le imprese a far fronte a questo momento di crisi attraverso lo spostamento delle scadenze fiscali e tributarie, nonché un supporto, ove necessario, di sostegno al reddito e di introduzione di ammortizzatori sociali".

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