Lunedì, 14 Giugno 2021
Attualità

Bes: il parmense sopra la media nazionale per 9 indicatori su 11

I dati delle province di tutta la Regione sono stati presentati stamattina in teleconferenza

Risulta positivo il confronto della provincia di Parma con le altre realtà italiane, per quanto riguarda il Bes – Benessere equo e sostenibile 2020, che vede l’indicatore sintetico per dimensione superiore alla media nazionale per 9 dimensioni su 11. I risultati dell’indagine a scala regionale sono stati presentati stamattina nel corso di una teleconferenza organizzata da Upi –Unione Province italiane, Anci e Regione Emilia-Romagna, a cui hanno partecipato il Presidente Upi Michele De Pascale, la Vicepresidente della Regione Elly Schlein e altri amministratori locali, tra cui il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi.

"La Relazione sugli indicatori del Bes si conferma uno strumento utile per i gli amministratori e  anche tutti i decisori e gli osservatori pubblici e privati, per conoscere meglio quelle "sfumature" importanti delle nostre comunità che spesso sfuggono nei classici strumenti di bilancio economico-finanziario – afferma il Presidente Rossi -  Elementi di analisi oggi ancor più utili per cercare di non perdere la bussola in un contesto  in rapido cambiamento socio-economico ed ambientale come quello che stiamo vivendo in questo anno e che probabilmente rivoluzionerà il modo di approcciare il futuro. Indici utili, ritengo, anche per chi dovrà occuparsi della definizione delle misure derivanti dai fondi europei straordinari del NextGenEu / Recovery plan.”

Rossi non può che essere soddisfatto del “piazzamento” del Parmense: “Per quello che riguarda la nostra Provincia, molto interessante e positivo è il dato sulla formazione e l'educazione scolastica, nonché quello sulla ricerca e capacità di ricerca/sviluppo e brevettazione: ancora una volta il nostro territorio si conferma dinamico e ricco dal punto di vista dell'innovazione. Formazione e continua innovazione sono infatti fattori di competitività forte. Bene anche il dato sulla sanità, mai come ora oggetto di attenzione da parte di tutti i cittadini. Sempre in vista anche delle possibili opportunità che deriveranno dai fondi europei, importante prestare attenzione alle politiche ambientali e a un maggiore sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili"

IL CONFRONTO COI DATI NAZIONALI
La dimensione 2-Istruzione e formazione spicca per il posizionamento favorevole rispetto al resto della nazione. La posizione molto sopra la media è influenzata in particolare da due indicatori; il primo misura la quantità di giovani che non lavorano e non studiano (Neet) e il secondo rappresenta il numero di persone (25-64 anni) con almeno il diploma; anche la partecipazione alla formazione continua è decisamente sopra la media.

Positiva anche la dimensione che misura la qualità del 8-Paesaggio e patrimonio culturale: Parma è l’unica provincia dell’Emilia-Romagna che si colloca sopra la media nazionale, soprattutto grazie all’elevata presenza di aree di particolare interesse naturalistico e in parte alla densità di verde storico e parchi urbani di notevole interesse pubblico.

Anche la dimensione 1- Salute si colloca tra le migliori in Italia, la speranza di vita delle donne è molto sopra la media nazionale. La 7-Sicurezza è invece una delle due dimensioni che si collocano negativamente rispetto alla media nazionale, in particolare sono negativi gli indicatori: Delitti denunciati, Delitti violenti denunciati, Delitti diffusi denunciati, Morti per 100 incidenti stradali. L’altra dimensione negativa rispetto alla media nazionale è la 9-Ambiente, sia per la qualità dell’aria nella Pianura Padana, che non è certo tra le migliori, sia per il dato dell’Energia prodotta da fonti rinnovabili.

IL CONFRONTO CON LE ALTRE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA
La provincia di Parma risulta superiore alla media regionale per 7 dimensioni su 11, in nessuna, tuttavia, risultiamo molto al di sopra della media. Per contro nessuna dimensione risulta per la nostra provincia molto sotto la media.

Partendo dagli aspetti positivi, anche nel confronto con la regione la dimensione 2-Istruzione e formazione supera la media, l’indicatore sintetico è il migliore della regione dopo Bologna. In particolare, il livello di competenza numerica e alfabetica dei nostri studenti è molto sopra la media regionale. L’altro aspetto in cui la provincia di Parma risulta forte è quello del 10-Innovazione, ricerca e creatività: pur non essendo molto sopra la media, l’indicatore sintetico è il migliore dopo la Città Metropolitana di Bologna, e tre indicatori (Propensione alla brevettazione, Specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità di conoscenza e Mobilità dei laureati italiani) su 4 sono superiori alla media. Sotto la media si colloca solo il numero di addetti nelle imprese culturali.

Sopra la media anche l’indicatore sintetico della 1-Salute, in particolare in provincia di Parma si rilevano due indicatori molto superiori alla media regionale: Speranza di vita delle femmine e Tasso standardizzato di mortalità per demenza e correlate. Negativo, però, il Tasso standardizzato di mortalità per tumore, che risulta essere leggermente peggiore della media regionale.

La 9-Ambiente è complessivamente positiva, ma con indicatori piuttosto contrastanti. La Disponibilità di verde urbano è la migliore tra le province dell’Emilia-Romagna, così come sono molto positivi il Conferimento dei rifiuti urbani in discarica (grazie all’inceneritore) e il Consumo di elettricità per uso domestico, il secondo miglior risultato dopo Ravenna. I valori che misurano la qualità dell’aria hanno risultati completamente opposti tra loro: negativo, e decisamente peggiore rispetto alla media regionale, il superamento del valore limite giornaliero di PM10, al contrario molto positivo l’indicatore di superamento del valore limite annuo per il biossido di azoto. Infine molto negativa la performance relativa alla dispersione da rete idrica e all’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Tra le quattro dimensioni inferiori alla media rispetto alla Regione troviamo il 3-Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, in questa dimensione risultano inferiori alla media il tasso di occupazione (20-64anni), il terz’ultimo a livello regionale e il tasso di occupazione giovanile che risulta essere il peggiore della regione. Anche la differenza di genere nel tasso di occupazione si colloca sotto la media regionale. Gli altri indicatori della dimensione sono sopra la media ma non è sufficiente per portare l’indicatore sintetico ad una situazione positiva.
Anche la dimensione 4-Benessere economico risulta essere sotto la media regionale, anche se non di molto. In particolare, l’indicatore più negativo rispetto alla media regionale è la Differenza di genere nella retribuzione media dei lavoratori dipendenti (F-M), la peggiore in regione. Negativi rispetto alla media anche il numero delle pensioni di basso importo e i provvedimenti di sfratto. Per contro, molto sopra la media risulta essere la Retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti (la migliore dopo la Città metropolitana di Bologna).
Anche la 7-Sicurezza è una dimensione abbastanza problematica nella provincia di Parma, in particolare siamo peggiori rispetto alla media regionale per il numero di morti che si verificano a seguito di incidenti stradali; entrambi gli indicatori (Morti per 100 incidenti stradali e Morti per 100 incidenti su strade extraurbane escluse autostrade) risultano negativi rispetto al confronto regionale. In generale però le denunce dei delitti sono in numero più basso della media.
Infine, l’ultima dimensione negativa rispetto alla Regione è la 6-Politica e Istituzioni, che vede la presenza di donne a livello comunale molto sotto la media, così come il Tasso di partecipazione alle elezioni europee.

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