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Lunedì, 17 Giugno 2024
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I parmigiani si dividono sui prodotti alla farina di grillo: "E' uno scandalo nella città della Food Valley". "Basta pregiudizi: è il cibo del futuro"

Abbiamo raccolto le opinioni di una cinquantina di persone. Le voci dei cittadini non sono tutte allineate: c'è chi valuta negativamente la proposta ed è impressionato dalla presenza della farina ottenuta dagli insetti e chi invece riconosce la novità di questi cibi e vorrebbe provarli al più presto

Biscotti e brioche alla farina di grillo? I parmigiani si dividono sui nuovi prodotti ottenuti utilizzando anche la farina che deriva dalla macinazione delle larve dei grilli. A Parma la prima pasticceria che propone prodotti di questo tipo è il Palapa di via San Leonardo (L'INTERVISTA). C'è chi è diffidente anche solo all'idea e chi, invece - soprattutto i più giovani - è interessato a sperimentare nuovi cibi alternativi, anche per il valore proteico e la riduzione dell'impatto sull'ambiente, in un ottica green. Abbiamo raccolto le opinioni di una cinquantina di persone. Le voci dei cittadini non sono tutte allineate: c'è chi valuta negativamente la proposta ed è impressionato dalla presenza della farina ottenuta dagli insetti e chi invece riconosce la novità di questi cibi e vorrebbe provarli al più presto. 

Ecco alcune delle opinioni dei parmigiani che non sono d'accordo con la proposta della farina di grillo. "E' uno scandalo che nella città della Food Valley - sottolinea una donna che è appena uscita da un bar per la colazione - si possa proporre qualcosa del genere, sinceramente mi fa molta impressione e non li mangerò. I nostri prodotti tipici sono altri, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma per esempio. E' davvero inaccettabile che a Parma si possa mangiare la farina dii grillo. Io mangio solo le brioche normali, fatte con la farina di grano" 

"Io non li mangerò, questo è sicuro. Poi il mercato è libero e la gente può decidere ma l'importante è che non finiscano gli ingredienti a base di farina di grillo negli altri prodotti genuini della nostra tradizione culinaria. Ci mancava solo questa, la farina di grillo. Ma per favore, evito volentieri anche solo di parlarne" 

"Non credo che i parmigiani possano accettare una cosa del genere - ci racconta un uomo di circa 60 anni - mi dispiace per la pasticceria ma avrà ben pochi clienti e dovranno mangiarsi da soli i biscotti ai grilli. Con tutti i prodotti Doc e Igp abbiamo davvero bisogno della farina di grillo? Boh mi sembra una mossa almeno azzardata, piuttosto che investire sui nostri prodotti tipici": 

Ecco invece le opinioni, quasi esclusivamente di persone sotto i 40 anni, che vorrebbe provare i prodotti ottenuti con la farina di grillo. "Io sinceramente li ho provati e devo dire che sembrano normalissimi biscotti, assomigliano a quelli fatto con la farina integrale e biologica. Il processo di produzione è certificato e non mi preoccupa più di tanto. Inoltre il valore proteico è alto e quindi non può che far bene al nostro organismo" 

"Io sono molto curiosa di provarli - ci racconta una giovane studentessa universitaria. Bisogna aprirsi ai nuovi cibi anche perchè gli allevamenti intensivi stanno distruggendo il pianeta. Non sono vegetariana ma credo che se si trovano modi per produrre prodotti proteici o carne (come quella sintetica) senza sfruttare troppo l'ambiente sia sicuramente meglio" 

"Mi sembra molto strano che le persona guardino con disgusto a questi nuovi prodotti. Del resto, soprattutto a Parma, regno della Food Valley, mangiano da sempre i salumi, non vedo perchè scandalizzarsi se si producono farine, tra l'altro molto proteiche, con i grilli o altri insetti. E' un luogo comune come tanti altri: se gli esperti hanno valutato che è cibo sicuro non vedo perchè non provarlo. Vedrete tra qualche anno tutti li compreranno senza problemi e chi ha investito soldi in questo settore sicuramente farà ottimi affari": 

"Ovviamente come tutti i cibi nuovi all'inizio i consumatori si allontanano - sottolinea uno studente di Economia - poi con il passare del tempo si adattano. Mi ricordo i primi ristoranti di sushi: molti all'inizio si rifiutavano proprio di andarci. Ora non credo che i ristoranti siano falliti, anzi. E' solo questione di abitudine ormai. Personalmente spero che i prodotti a base di farina di grillo si diffondano sempre di più". 

La farina di grillo e l'alto valore proteico 

Ricordiamo che la farina di grillo, che si ottiene macinando proprio le larve dei grilli è quindi ricca di proteine e può essere utilizzata per fare qualunque tipo di alimento come biscotti, dolci, pane, pasta. Si ottiene con una tecnica di allevamento e produzione molto precisa, il controllo è garantito, la tecnica di produzione valutata e validata dall'efsa, passaggio fondamentale per la messa in commercio dei novel food. Insomma, è sicura. La farina di grillo è un’ottima fonte proteica, possedendo una media di oltre il 65% di proteine ad alto valore biologico. Risulta anche ricca di fibre, calcio, vitamina B12, ferro, fosforo e sodio 

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