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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Bollette della luce, in arrivo nuovi maxi-rincari: una famiglia parmigiana pagherà 1.300 euro in più

Gli aumenti dei prossimi mesi, secondo i dati forniti da Arera, saranno di quasi il 60%

Brutte notizie per i parmigiani. Sono in arrivo nuovi maxi-rincari per quanto riguarda i costi delle bollette dell'energia elettrica. Gli aumenti, secondo quanto calcolato dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, saranno nell'ordine di quasi il 60%, nello specifico del 59%. In termini concreti una famiglia parmigiana, in media, dovrà spendere circa 1.300 euro in più rispetto all'anno scorso. La spesa per la famiglia-tipo nel 2022, infatti - dal 1° gennaio 2022  al 31 dicembre 2022 - sarà di circa 1.322 euro, rispetto ai 632 euro circa del 2021, i 12 mesi equivalenti dell'anno precedente. 

La bolletta della luce aumenterà del 59% 

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l'energia elettrica la crescita del + 59% del prezzo finale della famiglia tipo (66,01 centesimi di euro al kWh, comprensivo delle imposte) è sostanzialmente legato all'abnorme aumento della voce energia PE, +59,6%, appena contrastato dal limitato calo della voce di dispacciamento PD, -0,6%. Stabile la voce PPE di perequazione. Rimasti invariati, ancora a zero, gli oneri generali di sistema. Invariate anche le tariffe di rete regolate (Trasporto, distribuzione e misura).

L'intervento dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente

Con un intervento straordinario, ritenuto necessario per le condizioni di eccezionale gravità della situazione, l'Arera limita l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica per le famiglie ancora in tutela e, pur rimanendo su livelli molto alti, evita il raddoppio.

I prezzi all'ingrosso del gas, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, dei timori sulla sicurezza dei gasdotti e delle tensioni finanziarie, avrebbero portato ad un incremento del 100% circa, nonostante l'intervento del Governo con il decreto Aiuti bis. L'Autorità, per limitare ulteriormente gli aumenti dei prezzi su famiglie e imprese, ha deciso di posticipare eccezionalmente il necessario recupero della differenza tra i prezzi preventivati per lo scorso trimestre e i costi reali che si sono verificati, anch'essi caratterizzati da aumenti straordinariamente elevati.

Nel terzo trimestre 2022, in base ai dati di preconsuntivo, il prezzo unico nazionale dell'elettricità (PUN) infatti è pressoché raddoppiato rispetto al secondo trimestre 2022 e quasi quadruplicato rispetto al livello medio del corrispondente trimestre del 2021. L'intervento eccezionale dell'Autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del Governo, pur non essendo in grado di limitare gli aumenti, ha ridotto al +59% l'aumento del prezzo di riferimento dell'energia elettrica per la famiglia tipo in tutela. L'aggiornamento trimestrale riguarda questa volta soltanto l'energia elettrica. 

I bonus sociali per gas e elettricità 

L'Autorità, come previsto sempre dal decreto "Aiuti Bis", ha confermato anche il potenziamento dei bonus sociali elettricità e gas che, per il quarto trimestre consecutivo, consentiranno alle famiglie ammesse a questo strumento di protezione di compensare in misura significativa gli effetti degli aumenti, anche grazie al contenimento dell'aumento nel settore elettrico reso possibile dall'intervento straordinario deciso dall'Autorità. Come previsto, sono confermate beneficiare di tali bonus sociali le famiglie con un livello di ISEE fino a 12.000 euro (soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose). I bonus sono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto, a condizione che abbiano un ISEE valido ed entro la soglia indicata, nell'anno 2022.

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