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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Malati a domicilio e costi dell'energia, i 5 Stelle: "La Regione non può voltarsi dall'altra parte: serve un intervento immediato"

La risposta della Regione all'interrogazione della capogruppo Silvia Piccinini, dopo la pubblicazione di Parmatoday della storia di Anna (nome di fantasia), l'87enne parmigiana che vive attaccata ai macchinari 24 ore su 24

Dopo la pubblicazione di Parmatoday della storia di Anna (nome di fantasia), l'87enne parmigiana che vive attaccata ai macchinari 24 ore su 24 e ha subito un aumento vertiginoso del costo delle bollette Silvia Piccinini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle lunedì 31 ottobre ha presentato un'interrogazione alla giunta della Regione Emilia-Romagna sulla vicenda. 

“Sulle difficoltà di pagare le bollette dell’energia da parte dei malati che sono costretti ad utilizzare a domicilio apparecchiature mediche, la Regione non può voltarsi dall’altra parte. Aspettare un intervento da parte del Governo non può e non deve bastare. Serve un impegno immediato sulla scia di quanto stanno facendo alcuni Comuni richiamando alle loro responsabilità le multiutility”. È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che la Regione questa mattina ha risposto a un question time sulla richiesta di azzerare gli aumenti del costo dell’energia per i malati in gravi condizioni di salute che necessitano dell’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche indispensabili per la loro esistenza.

“Come spiegato oggi in aula dall’assessore Colla, all’interno del tavolo aperto sulla legge delle comunità energetiche sarà previsto il coinvolgimento delle multiutility, e grazie alle nostre sollecitazioni, si sta pensando anche di porre come prioritario il tema dei malati in gravi condizioni di salute e in condizioni economiche da rischio di povertà energetiche. Una soluzione che però non può bastare per far fronte a quella che per tantissime persone è un’emergenza immediata – spiega Silvia Piccinini – Come dimostra il caso della signora di Parma che a causa della sua malattia è obbligata a dipendere da macchinari elettrici per 24 ore al giorno, gli aumenti delle bollette per queste persone sono diventati abnormi e impossibili da sostenere. Per questo sarebbe davvero grave se la Regione si limitasse a prendere atto del problema e a voltarsi dall’altra parte. Serve, piuttosto, un intervento deciso e immediato da parte della Giunta per richiamare alle loro responsabilità proprio le multiutility chiedendo loro di azzerare gli aumenti del costo dell’energia per queste persone.

A Mantova il Comune ha fatto un intervento simile estendendolo a tutti i cittadini, a Parma il sindaco ha già chiesto spiegazioni riguardo ai costi delle bollette. La Regione può e deve coordinare questo tipo di iniziative per renderle più efficaci e dirette ad eliminare una grave difficoltà almeno per le persone fragili. Non possiamo tollerare che al grande disagio sotto l’aspetto medico che vivono da tempo adesso si vada a sommare anche un’emergenza economica, che potrebbe avere effetti devastanti sia per loro che per i famigliari che se ne prendono cura” conclude Silvia Piccinini.  

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