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Domenica, 3 Luglio 2022
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Europa Verde: "Ecco lo scandalo delle bollette per il teleriscaldamento: i cittadini pagano due volte"

"Con il rincaro del prezzo del gas, Iren ha infatti raddoppiato il costo delle bollette dei condomini allacciati alla rete, nonostante la principale materia prima utilizzata per produrre calore, i rifiuti, non solo non ha subito aumenti, ma viene già pagata a Iren attraverso la Tari"

"Una delle preoccupazioni maggiori dei cittadini - si legge in una nota di Enrico Ottolini, candidato sindaco di Europa Verde e del capolosta Nicola Dall’Olio,  - è l’aumento spropositato dei costi di riscaldamento. Come Europa Verde abbiamo promosso l’iniziativa “In Bolletta” per fare chiarezza sulle dinamiche dell’aumento del gas e sulle possibili alternative per risparmiare, invitando ad intervenire Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europea Verde, e Fabrizio Ghidini, presidente di Federconsumatori Parma. 

Il vero scandalo che è emerso è l’aumento delle bollette del teleriscaldamento di Iren. Il teleriscaldamento doveva e poteva essere una reale alternativa conveniente e meno inquinante. Alla prova dei fatti si sta rivelando un salasso per i parmigiani con riflessi minimi sulla qualità dell’aria. Lo scandalo è presto spiegato. I cittadini di Parma pagano Iren per smaltire i rifiuti nell’inceneritore di Ugozzolo. Se poi hanno la sventura di essere allacciati al teleriscaldamento, pagano di nuovo Iren per il calore prodotto e distribuito dall’inceneritore, che hanno già pagato con la tariffa rifiuti. In pratica pagano due volte. E la seconda a carissimo prezzo. 

Con il rincaro del prezzo del gas, Iren ha infatti raddoppiato il costo delle bollette dei condomini allacciati alla rete, nonostante la principale materia prima utilizzata per produrre calore, i rifiuti, non solo non ha subito aumenti, ma viene già pagata a Iren attraverso la Tari. In base a quanto riferito da Federconsumatori, Iren applica infatti gli incrementi del prezzo del gas a tutto il calore erogato, anche se una parte importante di quel calore (intorno al 65%) proviene dall’inceneritore di Ugozzolo. Le modalità con cui la tariffa viene determinata sono del tutto opache, l’autorità per l’energia non controlla, ma soprattutto non lo fa il Comune, che è socio di Iren e che dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini riducendo al minimo le tariffe e le bollette. 

Cittadini che non possono nemmeno decidere di staccarsi dalla rete, perché a suo tempo nei regolamenti e nelle convenzioni urbanistiche è stato introdotto l’obbligo di allaccio laddove presente. Abbiamo così il paradosso di case in Classe energetica A++ che sono obbligate ad allacciarsi al teleriscaldamento e pagarne tutti gli oneri anche quando potrebbero essere autosufficienti e avere costi energetici irrisori.

Questo scandalo a danno delle famiglie non può continuare. Tanto più se si vuole promuovere il risparmio e l’efficienza energetica e puntare all’autonomia dai combustibili fossili. Con Europa Verde al governo della città, il Comune, da socio di Iren, richiederà trasparenza nella determinazione delle tariffe e pretenderà dalla multiutility, che fino a prova contraria è controllata da un patto di sindacato pubblico, che il calore prodotto dal termovalorizzatore sia detratto dal
costo della bolletta. Ci prendiamo inoltre l’impegno di rivedere i regolamenti e le convenzioni urbanistiche per togliere l’obbligo di allaccio per le case e i condomini ad alta efficienza energetica.

E interverremo sul piano di investimento di Iren, affinché i bruciatori a gas che insieme al termovalorizzatore alimentato il teleriscaldamento, siano progressivamente dismessi, ovvero alimentati con il biometano che sarà prodotto nel nuovo impianto di trattamento dei rifiuti organici in costruzione a Reggio. Scontando anche lì quanto viene già pagato dai cittadini per lo smaltimento. Ma questa è un’altra storia su cui torneremo.
 

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