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Bonifica Parmense: anni di cambiamenti per affrontare il futuro

In occasione dell’approvazione del bilancio di previsione il direttore dell’ente Fabrizio Useri ha presentato i risultati delle performances consortili all’insegna dell’efficienza e dell’innovazione

Per il Consorzio di Bonifica Parmense, quello che si sta concludendo con il rinnovo degli organi assembleari, è stato un triennio di profondi cambiamenti, un periodo in cui la necessità incombente di creare un modello di ente moderno, capace di adattarsi in modo continuo alle esigenze territoriali, ha contribuito ad accelerare le importanti novità messe in campo.

Chiamata a rispondere con pragmatismo ai molteplici bisogni di un’area geomorfologicamente fragile, bisognosa di continue cure e manutenzioni, oltre alla definizione di progetti strategici di lungo periodo, la Bonifica Parmense ha affrontato la sfida puntando sull’innovazione tecnologica, sull’efficientamento dell’organizzazione e dei presidi territoriali e sul rinnovamento funzionale trovando nella governance istituzionale (presidente Luigi Spinazzi, vice presidenti Giacomo Barbuti e Giovanni Grasselli) e nel coordinamento operativo di gestione del direttore ingegner Fabrizio Useri gli interpreti delle azioni pianificate. Lo stesso Useri ha presentato i risultati del Report triennale delle performances (2017-2020 in occasione dell’incontro per l’approvazione, arrivata all’unanimità dei soci, del bilancio preventivo consortile per il prossimo anno.


A prova di un andamento più che positivo si evidenzia l’attività che il Consorzio ha concretizzato, ottenendo ingenti fondi extra bilancio annuale per un ammontare complessivo di circa 36 milioni di finanziamenti, arrivati grazie a progetti idraulici estremamente utili al Parmense, realizzati internamente e che hanno intercettato positivamente bandi ministeriali e regionali. Progetti che necessitavano di ulteriore forza lavoro per passare dall’ideazione ai fatti e che l’ente ha individuato puntando nell’immediato su un sostanziale e progressivo ricambio generazionale, in grado di apportare al comparto tecnico e amministrativo nuovi, aggiornati e tecnologicamente avanzati concept operativi.

Negli ultimi mesi tra gli altri, sono stati ben 5 gli ingegneri “giovani” entrati a far parte dello staff dell’ente che ha contestualmente ampliato la propria sede, acquistando una ulteriore e attigua unità immobiliare nello stesso fabbricato.

Ed è in quest’ottica di generale riorganizzazione, che anche i progetti storici e quelli più recenti hanno beneficiato di nuovi investimenti destinati alle aree più a rischio; il progetto Difesa Attiva Appennino ha raddoppiato lo stanziamento consortile annuale, raggiungendo i 1000 interventi, distribuiti su 28 comuni montani e coinvolgendo oltre 900 imprese agricole. Il rinnovamento ha inoltre interessato anche tutto il parco mezzi d’opera e strumentazioni consortili: gli acquisti di ultima generazione consentono infatti ora di guadagnare in efficienza, sicurezza e ore lavoro degli operatori, unitamente al minore impatto sull’ambiente circostante.

Nel corso del triennio sono stati anche redatti e licenziati nuovi regolamenti, come quello di polizia idraulica e quello irriguo che risaliva agli Anni ’60, ed applicati sistemi di gestione volti a rispettare a pieno l’etica del Consorzio Etico. In via digitale, gli operatori della Bonifica Parmense, anche grazie all’ausilio del GPS applicato sui mezzi, comunicheranno lo stato “work in progress” delle loro attività in tempo reale, consegnando alla banca dati consortile un’ingente quantità di informazioni che quotidianamente incrementano il Big Data generale ed in grado di offrire il monitoraggio del servizio in tempo reale, una rapida rendicontazione e l’attivazione di un sistema per le analisi sul servizio stesso sulla rete di canalizzazioni consortili, che si stende per oltre 1500 km nella provincia di Parma.

La comunicazione ha ricevuto un impulso molto rilevante: è stato creato il “Portale del Contribuente”, numero verde, sportelli temporanei, la sezione Gare Telematiche per snellire le procedure burocratiche, il nuovo sito istituzionale dell’ente e una capillare e quotidiana informazione del cittadino sulle nostre attività attraverso i post sui social, comunicati stampi e video diffusi mediate svariati canali. Oltre alla comunicazione poi il Consorzio, in partnership con ANBI Emilia Romagna, ha reso pratica consolidata l’attività di formazione e informazione nelle scuole di ogni ordine e grado con il progetto Consorzio per la Scuola, che consente ogni anno scolastico di raggiungere oltre 1500 alunni del territorio.


“Credo – ha concluso dopo la presentazione del Report triennale il direttore Useri – che quella imboccata dal Consorzio sia la strada più consona per affrontare la modernità e far fronte a tutte quelle complesse ripercussioni territoriali che oggi i cambiamenti climatici ci obbligano ad arginare in tempo utile con conoscenze e mezzi adeguati alle necessità”.

PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE:

PSRN Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali: Euro 15.200.000
Nuove condotte canalette per l’irrigazione dorsale Casino-Travacone (Colorno, PR);

PSR Regione Emilia-Romagna: Euro 1.850.000
Sistema per la distribuzione della risorsa idrica bacini 1,2,3 (Medesano, PR) e Tubazioni carico/scarico Bacino di Medesano, PR: Euro 1.400.000;

PIANO INVASI Ministero Infrastrutture e Trasporti: Euro 7.000.000
Potenziamento e ammodernamento impianto idrovoro di Ongina Polesine (PR);

PSR (Prevenzione Frane) Regione Emilia-Romagna: Euro 1.500.000
17 progetti;

PIANO NAZIONALE MITIGAZIONE RISCHIO IDROGEOLOGICO Regione Emilia-Romagna: Euro 5.200.000
Adeguamento area impianto Bocca d’Enza (Mezzani, PR);

PROTEZIONE CIVILE: Regione Emilia-Romagna: Euro 4.150.000
Interventi di prevenzione a contrasto del dissesto.

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