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Ambiente, Borghi: "La pedonalizzazione diventerà strutturale: installeremo 18 varchi per l'accesso in città"

Intervista all'assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica ed alla Mobilità del Comune di Parma: "Previsti investimenti regionali e incentivi statali per chi dovrà cambiare l'auto anche in seguito alle nuove misure che comprendono i diesel euro 5"

"La pedonalizzazione diverrà strutturale nel corso del 2023: Parma è una delle città italiane con la minor superficie di pedonalizzazioni: un dato che dobbiamo invertire". Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica ed alla Mobilità del Comune di Parma anticipa le misure di contrasto all'inquinamento atmosferico che verranno introdotte nel corso dell'anno. "arà inoltre rilevante il proseguimento nel progetto di installazione di 18 varchi di accesso e di regolamentazione della nuova Area Verde a Parma entro l’anello delle tangenziali, per rendere operativo il monitoraggio dei flussi, regolando gli accessi in città". 

Dal 1° gennaio 2023, in caso di misure emergenziali, anche i diesel euro 5 non potranno circolare. Molti automobilisti che hanno acquistato l'auto a diesel (euro 5) tra il 2013 e il 2015 si trovano in difficoltà. Quali misure è possibile attivare per venire incontro a chi deve cambiare auto? 

"Voglio innanzitutto ricordare come i possessori di Euro 5 possono iscriversi al  “Move-In”, un sistema di monitoraggio per ridurre l’impatto emissivo dei veicoli e promuovere stili di guida più sostenibili, accreditando l’ingresso nelle aree soggette a limitazioni.

Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti) è un servizio dedicato ai proprietari di veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione già attivo in Lombardia e in Piemonte, ora disponibile anche in Emilia Romagna.

Chi aderirà dal 1° gennaio 2023 a questo servizio, potrà usufruire di una soglia chilometrica da percorrere annualmente, monitorabile tramite l’installazione di una scatola nera (black box), sull’intero territorio dei comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione previste dal Piano Aria Integrato Regionale (Pair).

Il veicolo non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri normalmente in vigore, ma verrà monitorato tramite la scatola nera installata a bordo del veicolo che rileva i km. percorsi su tutti i tipi di strade, tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24. Raggiunta la soglia di km assegnati, il veicolo non potrà più circolare nei territori dei comuni che adottano limitazioni alla circolazione per motivi ambientali fino al termine dell’anno di adesione al servizio. Sarà sempre possibile controllare i km residui e l’eventuale superamento della soglia tramite app, o accedendo al sito web dedicato.

Il servizio Move-In non è valido in caso di applicazione di misure emergenziali, né durante le domeniche ecologiche, dove previste. In questi casi, anche i veicoli aderenti al servizio saranno soggetti alle normali limitazioni della circolazione.

Ciò premesso, tra le misure che saranno attivate per chi dovrà cambiare l’auto, ricordo come il nuovo piano aria Integrato Regionale 2030 in fase di approvazione entro il 2023, prevede una dose massiva di investimenti regionali, su tutte le linee di sostenibilità e che impattano sulla qualità dell’Aria. Al momento il governo ha lanciato nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli a zero o basse emissioni disponibili sia per i privati, sia per le aziende, attivabili con o senza l’obbligo di rottamare un veicolo più vecchio inquinante. Il Bonus, ha una durata triennale, allo scopo di agevolare e accelerare il processo di riconversione ambientale del comparto automobilistico, con risorse stanziate per un’ammontare di 630 milioni di euro".

E' possibile calcolare l'impatto delle misure applicate agli autoveicoli nel corso del 2022 sulla qualità dell'aria nella città di Parma? 

"I dati di rilevazione degli inquinanti  e le analisi sono trattati direttamente da ARPAE Emilia Romagna  

In linea generale, nell’ambito di applicazione del PAIR i valori medi annuali delle polveri, PM10 e PM2.5, risultano ampiamente entro i limiti di legge. Sono stati osservati superamenti del valore limite giornaliero di PM10, a causa di condizioni autunno-invernali meteorologicamente sfavorevoli, ma risulta rispettato ovunque il limite per la media annuale. Il limite sulla media annuale di NO2 risulta rispettato in tutte le stazioni e non ci sono stati superamenti del valore limite orario. I livelli di concentrazione di ozono e il numero di superamenti delle soglie continuano a non rispettare gli obiettivi previsti dalla legge. Nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio. Nel 2022 in Emilia-Romagna i livelli misurati dalla rete regionale della qualità dell'aria continuano a mostrare per quasi tutti gli inquinanti concentrazioni medie in linea con quelle osservate nell'ultimo quinquennio.

Per quanto riguarda il PM10 il mese di gennaio in particolare, ma anche febbraio e marzo, hanno presentato diversi episodi di superamenti protratti, dovuti a condizioni meteorologiche favorevoli all'accumulo degli inquinanti, tanto che già all'inizio di marzo nella stazione di Modena-Giardini è stata raggiunta la soglia di 35 superamenti annui del valore limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3 ) consentiti dalla norma. Superamenti protratti hanno avuto luogo anche nella parte finale dell'anno, tra metà di ottobre e metà novembre e nella seconda metà di dicembre. Per il decimo anno consecutivo, non sono stati registrati superamenti del valore limite annuale di PM10 (40 µg/m3 ) in nessuna stazione della regione e nel 2022 i valori medi annui sono rimasti all'interno della variabilità dei cinque anni precedenti. Le condizioni favorevoli all’accumulo degli inquinanti hanno invece influito sul superamento del valore limite giornaliero (50 μg/m3 ) che nel 2022 è stato superato per oltre 35 giorni in 12 delle 43 stazioni della rete regionale che lo misurano (nel 2017 27, nel 2018 7, nel 2019 17, nel 2020 25, nel 2021 11). Il massimo numero di superamenti, per quanto concerne Parma – Montebello è stato di 45 sforamenti contro i 35 consentiti.

La media annuale di PM2.5 nel 2022 è stata inferiore ovunque al valore limite della normativa (25 μg/m3 ), con valori in linea con i cinque anni precedenti. Per quanto riguarda la media annuale di biossido di azoto (NO2), il valore limite annuale di 40 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni; un risultato mai raggiunto in passato se non nel 2020, anno del blocco totale imposto dal lockdown.. Inoltre in nessuna stazione si è avuto il superamento del valore limite orario (200 µg/m3 ). Per quanto riguarda l’ozono le concentrazioni rilevate e il numero di superamenti delle soglie continuano a non rispettare gli obiettivi previsti dalla legge. In regione persistono ancora condizioni critiche per quanto riguarda questo inquinante, la cui presenza risulta significativa in gran parte delle aree suburbane e rurali in condizioni estive. La criticità risulta essere più marcata nella parte ovest della Regione"

Su quali misure di miglioramento della qualità dell'aria - penso alla sperimentazione della pedonalizzazione in centro avviata a dicembre - il Comune di Parma sta lavorando per i primi mesi del 2023? 

"La pedonalizzazione diverrà strutturale nel corso del 2023: Parma è una delle città italiane con la minor superficie di pedonalizzazioni: un dato che dobbiamo invertire, anche alla luce dell’apprezzamento che hanno avuto le giornate di pedonalizzazione dello scorso dicembre.

Sarà inoltre rilevante il proseguimento nel progetto di installazione di 18 varchi di accesso e di regolamentazione della nuova Area Verde a Parma entro l’anello delle tangenziali, per rendere operativo il monitoraggio dei flussi, regolando gli accessi in città; in tal modo si procederà altresì ad una azione sempre più concreta di tutela delle prescrizioni in materia di inquinamento atmosferico, anche attraverso lo strumento sanzionatorio. Le azioni in campo in questo senso non si concludono quindi ad aprile con il termine del periodo di limitazioni PAIR, ma proseguono analogamente per tutto il resto dell’anno verso l’ottobre 2023. E’ previsto inoltre un secondo step di sperimentazione di pedonalizzazione in zona centrale, che si integrerà con eventi  e manifestazioni al momento in programmazione, in un percorso generale di valutazione sulla definitiva sistematicità del progetto. L’implementazione del servizio Byke to Work, con un valore numerico in crescita ed importanti coinvolgimenti del sistema delle imprese.

Misure strategiche sono in studio a livello regionale con il PAIR 2030, di cui anche Parma beneficerà, sulla Mobilità Elettrica, Mobilità ciclistica con estensione a tutti i comuni più piccoli di finanziamenti per l’implementazione; inoltre interventi sulla logistica e distribuzione delle merci in ambito urbano e ultimo miglio, nuove politiche urbanistiche e territoriali, con mobilità dolce diffusa in tutte le città, limitazioni strutturali alla circolazione, misure emergenziali,  riduzione dei flussi con mobilità sostenibile (TPL e mobilità ciclopedonale, zone 30, ZTL), aumento della forestazione urbana e periurbana".

Come sta procedendo il percorso per Parma Carbon Neutral 2030 e quali passi concreti verranno messi in atto nei prossimi mesi? 

"Tra le azioni cardine, in questo cammino, per Parma si prospetta la sottoscrizione del Climate City Contract a giugno 2023, frutto di un percorso partecipato con tutti i portatori di interesse della città, pubblici e privati, per programmare azioni e misure idonee per fare di Parma una città delle 100 climate-Neutral and Smart Cities al 2030. Tra i principali progetti per la neutralità rientrano la mobilità ed i trasporti, la gestione dei rifiuti, le energie rinnovabili, l’illuminazione pubblica e progetti trasversali. L’Amministrazione Comunale sta mettendo in campo sforzi a livello programmatico ed operativo coinvolgendo nel progetto diversi Settori dell’Ente. Il perseguimento degli obiettivi include per il Comune di Parma un ruolo di coordinamento, azioni e programmi che riguardano come detto ambiti trasversali, ove si espliciteranno strategie, risorse ed indicatori di risultato favorendo proposte e contributi di altre istituzioni, dalle diverse qualificate realtà private e dagli stakeholder dei vari distretti".

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