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Sabato, 21 Maggio 2022
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Bosi: "Il Nuovo Tardini a misura di Parma"

Il vice sindaco: "I tempi? La scelta di depositare il progetto definitivo spetta al Parma"

"Ci eravamo sempre detti che il progetto non sarebbe stato immutabile e definitivo e che si trattava di un piano di fattibilità. Il presidente Krause ha dimostrato dialogo. Sono state apportate delle modifiche importanti, ma ciò che non cambia è proprio la posizione dove lo stadio sorgerà: quello è il luogo migliore". Sul progetto del Nuovo Tardini si è espresso anche Marco Bosi, vice sindaco con delega all'assessorato allo sport. "C'è stata subito grande sintonia con la società - ha ribadito Bosi in conferenza stampa - ma il tempo per accantierare tutto a fine stagione, come avremmo voluto, non c'è. Abbiamo sfruttato questo tempo per cercare di trovare il miglior progetto per lo stadio di Parma. Si tratta di un'opportunità per tutta la città e noi vogliamo farlo nel miglior modo possibile. Lasceremo una grande eredità alla nuova amministrazione, c'è stata una grande apertura e una grande disponibilità a raccogliere le proposte e le conseguenti migliorie apportate al progetto iniziale.

Parma avrà un stadio cucito su misura, proprio come vogliono i parmigiani. I tempi? La scelta di depositare il progetto definitivo spetta al Parma. Però posso dire che questo era un obiettivo che io mi ero dato nel mio mandato di assessore allo sport, se anche fosse depositato in questo mandato la realizzazione ci sarà nel prossimo mandato.  Il tempo massimo è di 120 giorni per l'approvazione del progetto definitivo". 

Il sindaco Federico Pizzarotti si complimenta con il presidente del Parma Krause per la totale trasparenza. "Aver dato un'immagine di serietà di voler rappresentare una volontà in modo chiaro senza dietrologia non è da tutti. Siamo fortunati ad avere una proprietà che punta a fare un'attività per decine di milioni di euro e che è pronta a correggere alcuni aspetti in corso d'opera. Abbiamo lo stadio nuovo in programma da dieci anni. Quello che era successo a Roma, o quello che sta succedendo a Milano, ci deve far pensare. Il tema di farlo funzionare per più di venti giorni all'anno è sempre stato un must, avere una struttura così grande e impattante da usare solamente per venti giorni all'anno dal mio punto di vista è un peccato". 

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