Martedì, 23 Luglio 2024
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"Centri estivi, norme discriminanti per l'accesso ai bambini con disabilità"

Priamo Bocchi, capogruppo Fratelli d'Italia in consiglio comunale: "A tutti i bambini e ragazzi con disabilità dovrebbe essere garantito il diritto a frequentare i centri estivi sulla base di uguaglianza con i loro coetanei"

"A tutti i bambini e ragazzi con disabilità dovrebbe essere garantito il diritto a frequentare i centri estivi sulla base di uguaglianza con i loro coetanei: spetta al Comune garantire tale opportunità, attivando quel che serve per assicurare l’assistenza di supporto necessaria e senza imporre limitazioni alla frequenza". 

Così Priamo Bocchi, capogruppo Fratelli d'Italia in consiglio comunale. Che in un comunicato rincara la dose:"Le norme comunali che regolano l'accesso dei bambini con disabilità ai centri estivi accreditati  per il 2024 sono, invece e ancora una volta, discriminanti. La partecipazione dei bambini disabili, infatti, è consentita fino a un massimo di 4 settimane per non più di 30 ore settimanali. A differenza dello scorso anno, inoltre, non è nemmeno prevista la possibilità di estendere la frequenza di altre due settimane qualora la famiglia fosse assistita dai servizi sociali. Un altro arretramento riguarda i contributi erogati alle famiglie di bambini che usufruiscono di questo servizio ed in possesso di determinati requisiti (genitori occupati e con ISEE inferiore a 24.000 euro): mentre è stato confermato quello regionale del Fondo Sociale Europeo fino ad un massimo di 300 euro (100 a settimana) per bambino (fascia 3-13 anni e fino a 17anni senza altri requisiti se disabile), non è stato prorogato il bando del contributo comunale riservato ai bambini nella fascia 6-14 anni che l'anno scorso poteva coprire fino al 75% del costo del centro estivo. Infine, stante la manifestata volontà dell'amministrazione di "ottimizzare le risorse", nessuna garanzia è offerta ad oggi sulla presenza di un educatore dedicato ad ogni bambino disabile. Nell'annunciare una interrogazione sul tema, segnalo che nelle pieghe del bilancio comunale vi sono tante voci di spesa corrente superflue - gli esempi sarebbero tanti - che potrebbero essere eliminate al fine di destinare maggiori risorse alle famiglie. Dopo i dati negativi delle liste d'attesa di nidi e scuole d'infanzia, le cui rette sono tra le più care in regione, un altro brutto passo indietro dell'amministrazione Guerra e dell'assesorato ai servizi educativi".

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