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Centro oncologico: donati due caschi refrigeranti per le pazienti

Una di queste apparecchiature farà parte della dotazione dell’Ospedale di Parma mentre l’altra sarà messa a disposizione dell’Ospedale di Vaio

Prendersi cura del benessere delle pazienti oncologiche nel difficile momento della loro vita in cui devono sottoporsi a trattamenti radio o chemioterapici: è questo l’obiettivo della raccolta fondi “insieme con te” per il nuovo Centro oncologico di Parma. Prova ne è l’ultima acquisizione (del valore di 88mila euro), resa possibile grazie alla generosità di cittadini e di aziende del territorio, di due caschi refrigeranti utilizzati per prevenire la caduta dei capelli. Una di queste apparecchiature farà parte della dotazione dell’Ospedale di Parma mentre l’altra sarà messa a disposizione dell’Ospedale di Vaio per offrire alle pazienti la possibilità di usufruire di questo trattamento il più vicino possibile al loro domicilio.

“Grazie alle donazioni per il Centro oncologico abbiamo potuto acquisire due nuovi strumenti che consentono di ridurre l’alopecia per le pazienti sottoposte a chemioterapia – spiega Marcello Tiseo direttore della struttura di Oncologia medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma -. Questo significa poter offrire alle pazienti, fin da subito, nuove opportunità nel percorso di cura sia al Day hospital oncologico di Parma che a quello di Fidenza”.

Ma perché un trattamento estetico in Ospedale? Alla domanda risponde Antonino Musolino responsabile della Breast Unit interaziendale che segue pazienti con tumore alla mammella: “Le donne che si sottopongono a trattamenti chemioterapici hanno bisogno di mantenere il loro aspetto esteriore, in quanto aumenta fiducia in se stesse e aumenta anche l’efficacia e la tolleranza ai trattamenti. Per questo noi oncologi, sempre di più, dobbiamo rispondere a quesiti e richieste mediche ma anche ad aspettative funzionali ed estetiche”.

La raccolta fondi “insieme con te” per il Centro oncologico di Parma, promossa dalle istituzioni del territorio, è infatti garantita da MUNUS. “E’ motivo di soddisfazione poter mettere a disposizione dei pazienti, grazie al nostro Fondo Davines e altre donazioni, strumenti che alleviano il loro percorso di cura – aggiunge il presidente Giorgio Delsante –. Ad oggi, grazie alle donazioni di privati, aziende e associazioni, la raccolta fondi ha raggiunto un milione 800mila euro, di cui circa la metà già impiegati per l’acquisto di tecnologie innovative come SpaceOar una sonda per i trattamenti radioterapici del tumore alla prostata e arredi più confortevoli già in uso nel Day hospital oncologico, in attesa del nuovo edificio”.

Ai ringraziamenti di Massimo Fabi, direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario AUSL, si sono uniti quelli delle coordinatrici infermieristiche di Parma Maria Monaco e di Vaio Lucia Aldigeri, del direttore del Day hospital fidentino Efrem Conversi, della direttrice di Radioterapia del Maggiore Nunziata D’Abbiero, del presidente di Intercral Mauro Pinardi e di Francesco Leonardi già direttore dell’Oncologia medica di Parma quando partì la raccolta fondi per le apparecchiature.

Per aggiungere un “mattoncino di cuore” a sostegno del Centro oncologico è possibile donare  tramite bonifico bancario (Iban IT47F 06230 12700 0000 38377020) intestato a Munus Fondazione di Comunità di Parma – Ente filantropico ETS o online dalla pagina dedicata ao.pr.it/insiemeconte

I lavori per la realizzazione  del Centro

Completata la struttura dell’edificio di fianco alla Torre delle Medicine dell’ingresso di via Volturno, sono iniziati i lavori per completare cinque dei sei piani dell’edificio (l’ultimo, dedicato alla degenza, verrà completato nel 2025) dove troveranno spazio 35 ambulatori, 30 posti di day hospital oncologico per la somministrazione delle terapie, tre locali per ospitare gli acceleratori lineari per trattamenti radioterapici, oltre a locali per la ricerca, l’accoglienza dei pazienti (con un’attenzione particolare per i più piccoli), spazi per le associazioni di volontariato oltre ad un parcheggio esterno con 200 posti auto riservati con accesso diretto alla struttura. 

L’investimento ha trovato copertura grazie a: finanziamento di Stato e Regione Emilia Romagna (5 mln euro ex art.20), fondi e mutui di Azienda Ospedaliero-Universitaria (13,6 mln di euro),  sostegno di Fondazione Cariparma (per 5 mln di euro) oltre alla raccolta fondi “insieme con te”.

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