Centro XXV Aprile, 32 lavoratori a rischio licenziamento: oggi presidio in piazza Garibaldi

FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL si mobilitano per rendere nota alla cittadinanza la situazione delle operatrici e degli operatori della struttura di via Taro

FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL -si legge in una nota- insieme alle 32 operatrici e operatori della cooperativa Pro.Ges. in servizio presso il Centro XXV Aprile, esprimono fortissima preoccupazione per il futuro di questi lavoratori. A seguito al mancato rinnovo dell'accreditamento del servizio, verranno licenziati se non si trova un accordo di ricollocamento. Venerdì 4 ottobre i lavoratori si sono riuniti in assemblea sindacale.

Sono 32 le persone in esubero, dopo la decisione del Comune di Parma di non rinnovare il servizio di Centro Diurno per anziani in via Taro, e di aprire al suo posto uno spazio collettivo per anziani.

A seguito dell'apertura di una procedura per licenziamento collettivo, dopo 45 giorni e diversi confronti, i sindacati non sono arrivati alla firma di un accordo con la cooperativa Pro.Ges., perché non viene garantita la ricollocazione di tutte le persone. Per questo nei prossimi giorni verrà convocato il Tavolo sindacale presso l’Ispettorato del Lavoro.

Dall'altra parte, il Comune di Parma, committente del Servizio, ad oggi non ha ancora emanato il bando di gara per il nuovo progetto del centro XXV Aprile, come preannunciato nei giorni scorsi dall’assessore al welfare Laura Rossi, e non si conosce quale sarà il numero di operatrici e operatori di cui necessita il nuovo Servizio. Informazione fondamentale in quanto la cosiddetta “clausola sociale” obbliga chi vince la gara di appalto di assumere le operatrici e gli operatori che attualmente sono in servizio presso il XXV Aprile.

I sindacati vogliono pertanto rendere nota alla cittadinanza la situazione di incertezza in cui operano le lavoratrici e i lavoratori. Martedì 8 ottobre 2019, dalle ore 16.30, in piazza Garibaldi davanti alla sede del Comune di Parma, ci sarà un presidio e un volantinaggio. Inoltre, le organizzazioni della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil apriranno immediatamente lo stato di agitazione affinché il Prefetto convochi al Tavolo tutti i soggetti coinvolti, al fine di scongiurare tutti i licenziamenti".

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