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Charlie Alpha, impegno e innovazione tecnologica in ricordo delle vittime

Aziende sanitarie, istituzioni e associazioni di volontariato commemorano gli operatori scomparsi sul monte Ventasso il 18 agosto 1990 durante una missione di soccorso nella frazione di Sologno sull’Appennino reggiano

“Gli anni che passano non cancellano il ricordo di chi ha perso la vita per prestare soccorso a chi aveva bisogno. Anzi lo rinnovano e lo tengono indelebile nelle testimonianze di chi li ha cosciuti, ci ha lavorato o ha vissuto quei momenti da cittadino. L’eredità che rimane dalla tremenda circostanza del 18 agosto di 33 anni fa è la spinta al continuo miglioramento tecnologico e organizzativo che significa maggiore sicurezza per gli operatori e i pazienti. Un cambiamento che ha rivoluzionato il sistema salute nell’approccio al soccorso – sottolinea Massimo Fabi, direttore generale del Maggiore e commissario di Azienda Usl – grazie a tutti gli operatori che, oggi come allora, interpretano il loro ruolo con dedizione e spirito di servizio”.

Il sistema 118 si presenta infatti sempre più all’avanguardia per standard tecnologici, efficienza e organizzazione di eccellenza. Sono tantissimi i tasselli del sistema che compongono il quadro dell’eccellenza ma di certo il soccorso a terra con i suoi 23 mezzi avanzati professionalizzati (11 automediche e 12 con infermiere) e le 30 ambulanze resta il cuore dell’attività, in cui insiste la maggior parte dei professionisti che vi operano, per una rete che va in aiuto a interventi che sono, per definizione, tutti unici.

A conferma del continuo rinnovamento di un servizio, che già ora colloca l’Emilia-Romagna ai primi posti in Italia per capacità operativa, è partito a inizio luglio il nuovo modello operativo voluto dalla Regione nell’ambito del piano di riforma del sistema di emergenza urgenza, che ha nel rafforzamento del 118 uno dei suoi punti di forza.

Presso la base di Parma, così come in quella di Ravenna, è stato ampliato l’arco temporale di operatività dell’elisoccorso per offrire un servizio dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, in considerazione del fatto che, soprattutto nel periodo estivo, si registrano i picchi di richieste di intervento.

Confermata inoltre la presenza di almeno un elicottero sempre operativo nelle 24 ore (con base all’ospedale Maggiore di Bologna), dotato di sistemi di visione notturna (operazioni NVIS) mentre sono stati raddoppiati gli elicotteri - da uno a due (Pavullo nel Frignano e Ravenna) sui quattro operativi in Emilia-Romagna - gli elicotteri dotati di sistema di verricello di soccorso, che assicura la possibilità di rilasciare il team sanitario e di recuperare gli infortunati anche in luoghi impervi, dove non è possibile l’atterraggio del mezzo (operazioni HHO).

Come cambia il 118

Una delle novità riguarda il potenziamento della funzione di medico di centrale operativa 118, connesso con i mezzi di soccorso e la rete ospedaliera attraverso strumenti di telemedicina, sarà in grado di supportare gli interventi di maxiemergenza, orientare le équipe coinvolte nell’intervento e, più in generale, partecipare al governo clinico del sistema di emergenza.

Il Numero Unico Europeo per le emergenze 112

Di questa riorganizzazione del 118 fa parte anche l’attivazione, nei prossimi mesi, del numero unico europeo per le emergenze 112. In particolare, in Emilia-Romagna saranno attivate due Centrali Uniche di Risposta (CUR), rispettivamente a Bologna e Parma, collocate nelle immediate vicinanze delle Centrali 118 Emilia Est ed Emilia Ovest, per garantire l’integrazione delle rispettive funzioni.

L’introduzione del NUE 112 permette di ridurre i tempi complessivi di intervento in tutte quelle situazioni complesse in cui per soccorrere le persone coinvolte è necessario l’intervento tempestivo e contemporaneo non solo del 118, ma dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Odine. Infatti è prevista la possibilità di inviare la scheda contatto in tempo reale alle centrali operative cointeressate alla gestione dell’emergenza permettendo quindi al soccorso sanitario di intervenire in sicurezza in tempi più rapidi.

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